Mercoledì 20 Febbraio 2019 | 08:36

NEWS DALLA SEZIONE

A Mesagne
Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

 
Lotta alla droga
Carovigno, "spiaggiati" a Punta Penna Grossa 14 kg di marijuana

Carovigno, "spiaggiati" a Punta Penna Grossa 14 kg di marijuana

 
Il caso
Brindisi, migrante aggredito dal branco per rubargli pochi spiccioli

Brindisi, migrante aggredito dal branco per rubargli pochi spiccioli

 
Nel Brindisino
Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

 
Coppa Italia 2019
Basket, il Brindisi vola in finale: battuto il Sassari 86-87

Basket, il Brindisi vola in finale per i Final Eight: battuto Sassari 86-87

 
Ai domiciliari
Cocaina e 1700 euro in tasca: un arresto a San Donaci

Cocaina e 1700 euro in tasca: un arresto a San Donaci

 
Provoca il cancro
Al Perrino in anatomia patologica è allarme formaldeide

Al Perrino in anatomia patologica è allarme formaldeide

 
Sulla via di San Vito
Brindisi, cc scoprono casolare con 50 africani tra droga e degrado, un arresto

Brindisi, scoperti 50 africani in casolare tra droga e degrado: un arresto

 
La rapina a Brindisi
Brindisi, legano il portiere dell'hotel Internazionale: caccia a 2 rapinatori

Legano il portiere dell'hotel Internazionale: caccia a 2 rapinatori

 
Dai cc di Brindisi Casale
Carne conservata male e prodotti proibiti: multato macellaio

Carne conservata male e prodotti proibiti: multato macellaio

 
Il caso
Oria, sequestrati dalla Gdf villa e terreno ad esponente della Scu

Oria, sequestrati dalla Gdf villa e terreno ad esponente della Scu

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceComponente di una banda
Rubavano in case mentre i proprietari erano al mare, arrestato un barese

Rubavano in case mentre i proprietari erano al mare, arrestato un barese

 
MateraNel Materano
Rubano tubi di rame da ditta, individuati 4 minorenni

Rubano tubi di rame da ditta, individuati 4 minorenni

 
BariInaugura il 21 febbraio
Sculture da indossare: la mostra di Anna Maria Di Terlizzi all'archivio di Stato di Bari

Sculture da indossare: la mostra di Anna Maria Di Terlizzi all'archivio di Stato di Bari

 
TarantoAl Teatro Fusco
La nuova vita di Diodato, senza confini ma con emozioni

La nuova vita di Diodato, senza confini ma con emozioni

 
BrindisiA Mesagne
Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

 
BatDopo la denuncia
Estorcono denaro a un collega: 2 contadini arrestati

Estorcono denaro a un collega: 2 contadini arrestati

 
FoggiaLa storia
«Nonno Libero», il barbone più longevo di Foggia, avrà una casa

«Nonno Libero», il barbone più longevo di Foggia, avrà una casa

 
HomeLa nomina
Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

Basilicata, Bardi candidato unico del centrodestra

 

Lascia per la pensione

Brindisi, il «congedo»
del procuratore Dinapoli

Brindisi, il «congedo»del procuratore Dinapoli

PIERO ARGENTIERO

«Lascio senza rammarico, contento della professione che tanti anni fa ho scelto di fare, credendo sempre nella Giustizia, e anche quando mi sono dovuto scontrare con la ragion di stato, questa mia certezza non è mai venuta meno».
Parole rivolte agli avvocati e ai neo avvocati (una quindicina) che hanno prestato giuramento a margine della cerimonia di commiato del procuratore Marco Dinapoli, che lascia Brindisi e la magistratura per raggiunti limiti di età. La cerimonia è stata organizzata dall’Ordine degli avvocati e si è svolta nella biblioteca forense «avv. Carlo Monticelli».
È stata aperta dall’avv. Carlo Panzuti, presidente dell’Ordine, ed hanno preso la parola l’avv. Giampiero Iaia, per la Camera penale della quale è vice presidente, l’avv. Domenico Attanasi, componente della giunta nazionale dell’Aiga (associazione che raggruppa i giovani avvocati), gli avvocati Giovanni Aresta e Rocco Lamarina che ha regalato al procuratore un libro.
«Persona sempre disponibile, aperta al dialogo, non solo con noi avvocati, ma con tutta la gente – ha sottolineto Panzuti -. La porta del suo ufficio è sempre stata aperta per tutti, ha sempre ascoltato tutti. E con noi avvocati è sempre stato pronto ad affrontare i problemi quando si presentavano».

Il presidente dell’ordine ha espresso il dispiacere a nome di tutti gli avvocati, per la perdita della magistratura, dell’avvocatura e della società di un magistrato di così grande spessore. Una risorsa, che aggiungiamo noi, potrà essere ancora al servizio della gente utilizzando le sue doti magari come garante del contribuente per la Puglia, in questo momento mancante.
Sullo stesso tono gli altri interventi. L’avvocato Iaia ha ricordato quando negli anni Novanta conobbe il procuratore della veste di sostituto nell’allora procura presso la pretura.
Sono trascorsi un bel po’ di anni. Dinapoli poi è approdato al vertice della procura di Brindisi. «Non era la mia prima scelta – ha ammesso -, ambivo ad una procura più grande. Ma poi mi sono trovato bene ed ho trascorso otto anni davvero proficui».
Il procuratore nel suo intervento ricorda che una sola volta ha commesso un errore nella sua lunga carriera. Era giudice e decideva una provvisionale. Sbaglio nella sentenza per non avere ascoltato gli avvocati. «Un errore che non ho mai più commesso».

Dinapoli parla della sua esperienza nella giudicante. «Ho fatto il giudice – dice – e non mi sono sentito migliore degli altri, sono sempre rimasto me stesso».
Ha fatto il suo lavoro, senza prevaricazioni. Sempre dando del lei e rispettando chiunque. Ed in proposito ha raccontato un incontro avvenuto in un ristorante. Al tavolo accanto al suo era seduto un capomafia con la moglie. In processo Dinapoli aveva sostenuto l’accusa ed aveva fatto condannare entrambi. «Il capo mafia mi ha riconosciuto – racconta il procuratore -; continuava a guardarmi. Ad un certo punto si avvicina e mi fa: “Hai fatto condannare me e mia moglie, ma so che non era un fatto personale”. Mi ha salutato e sono andati via». Aver trattato con rispetto e umanità il capo mafia, ha fatto capire che al pregiudicato che il magistrato non era un suo nemico, ma una persona che stava svolgendo il suo lavoro e andava rispettata a sua volta. La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte di Panzuti a Dinapoli di una stampa del 1700 del porto di Brindisi, e due libri, uno sulla storia dei sindaci.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400