Martedì 15 Ottobre 2019 | 19:16

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BRINDISI - Domanda: «Perchè i nostri Comuni non riescono a risolvere il problema della gestione dei rifiuti e a trovare gli strumenti per combattere il «criminale» ricorso all’abbandono lungo le periferie, causa di inquinamento e morte? E ancora: come controllare l’uso di pesticidi in agricoltura? Per dare una risposta, a questi interrogativi sui quali (soprattutto sul primo) si misura oramai la capacità degli amministratori locali, si sono ritrovati per la prima volta insieme, a Latiano ben sette sindaci di altrettanti paesi del Brindisino (Foto Roberto Camassa)
Rifiuti e veleni a Brindisi sette sindaci denunciano «Noi abbandonati»
BRINDISI - Domanda: «Perchè i nostri Comuni non riescono a risolvere il problema della gestione dei rifiuti e a trovare gli strumenti per combattere il «criminale» ricorso all’abbandono lungo le periferie, causa di inquinamento e morte? E ancora: come controllare l’uso di pesticidi in agricoltura? Per dare una risposta, a questi interrogativi sui quali (soprattutto sul primo) si misura oramai la capacità degli amministratori locali, si sono ritrovati per la prima volta insieme, a Latiano ben sette sindaci di altrettanti paesi del Brindisino: Cosimo Consales di Brindisi, Donato Baccaro di Cisternino, Lello Di Bari di Fasano, Gianfranco Coppola di Ostuni, Pietro Epifani di San Michele Salentino, Franco Scoditti di Mesagne e Antonio De Giorgi di Latiano.

Tutti relatori insieme al direttore generale dell’Arpa-Puglia, Giorgio Assennato, responsabile di una delle più importanti agenzia per l’Ambiente e fra i più autorevoli esperti del settore a livello nazionale. Un incontro, organizzato dalla associazione «L’Isola che non c’è» e moderato dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Franco Giuliano, che potrebbe rappresentare - così come è stato annunciato - il punto di partenza di un percorso condiviso per risolvere un problema che rappresenta una priorità per gli stessi Comuni.

Ma come mai tutti sono d’accordo a risolverlo e le periferie continuano ad essere una discarica? «La causa - ha sottolineato il sindaco di Brindisi, Consales (Pd) - è frutto della fallimentare politica sui rifiuti della Regione Puglia», che «invece di finanziare tante cose inutili avrebbe fatto meglio a creare le “isole ecologiche”». Il sindaco di Brindisi ha anche denunciato l’esistenza in Puglia «di una sorta di «cupola» per quanto riguarda «la raccolta dell’umido, le cui tariffe non sono mai definite».

Come combattere allora l’abbandono di rifiuti in una città dove esiste una raccolta differenziata spinta? «Innanzitutto coinvolgendo i funzionari comunali e gli uffici Urbanistica per un maggiore controllo». «Non è possibile - ha aggiunto Consales - che davanti al portone di un palazzo dove vivono 15 famiglie i contenitori siano sette o dieci. Dove sono i rifiuti delle altre? La tassa sui rifiuti va pagata da tutti. Come avviene con il canone Rai. La si paga punto». L’abbandono? «Bisognerebbe considerare questo un reato penale».

Il problema dei rifiuti è un tema che sta molto a cuore dei sindaci. «A Cisternino per esempio - come ha spiegato Baccaro - abbiamo adottato una delibera che mette al bando i pesticidi e prevede sanzioni». Un documento che potrebbe essere adottato anche dal Comune di Fasano. «Perchè come ha detto Di Bari, «questo dei rifiuti abbandonati resta - (come nella città di Leonia di Italo Calvino, il cui testo letto dal regista Michele Camassa ha aperto i lavori) - un problema di tutti i Comuni. Anche Ostuni non è stata con le mani in mano per difendere il suo territorio da cartolina. «Per quanto ci riguarda questo dei rifiuti per noi rappresenta il problema numero uno - ha detto Coppola, sindaco da appena qualche mese. A Ostuni il vecchio regolamento era stato redatto da un tecnico che neppure conosceva il territorio. Noi abbiamo fatto molto di più: creato isole ecologiche; vietato il volantinaggio; creato, con un investimento di 12mila euro, la figura delle guardie dell’ambiente».

Una goccia nel mare. Ma perchè la differenziata non funziona? Perchè - si sono chiesti i sindaci di Mesagne e San Michele - costa di più ai cittadini? «Perchè mancano i centri di compostaggio, perchè i Comuni sono costretti a portare i propri rifiuti in discariche anche distanti chilometri. Ma soprattutto perchè esiste una responsabilità della Regione e del governo». «Sapete - ha detto Scoditti - quanto ha stanziato la Regione per la raccolta dei rifiuti abbandonati? 50mila euro». Che fare allora? «Ognuno deve fare la propria parte, trovare il senso di una comunione civile. Noi ha detto Pierangelo Argentieri, di Federalberghi siamo pronti a dare il nostro contributo, perchè il turismo è uno dei fattori fondamentali per la nostra economia».

«Non bisogna arrendersi», ha aggiunto infine il direttore dell’Arpa Assennato. «Dobbiamo migliorare la nostra azione. Noi stiamo facendo la nostra parte. Oggi abbiamo strumenti per definire gli effetti dell’ambiente malato sulla salute dei cittadini. Inoltre «stiamo per avere l’accreditamento del Registro tumori di Brindisi. Nei prossimi giorni potrò fornire i dati di Latiano, anche se non completi, ma confrontabili. Detto questo non dobbiamo perdere il senso della coesione sociale, I sindaci in questa situazione hanno il cerino acceso. Si trovano in una situazione contraddittoria: sono i protagonisti dello sviluppo, ma sono anche i soggetti responsabili. Chi deve fare le bonifiche? Il soggetto obbligato è il sindaco, a sua volta vittima. Questo percorso deve trovarci tutti insieme oppure nessuno sopravviverà. Qui oggi ho sentito cose che mi sconvolgono. Non possiamo pensare di non fare la differenziata (la provocazione del sindaco di San Michele S.no, n.d.r.). Perchè altrove in Italia è possibile? Noi dobbiamo perseguire la retta via anche se ci costa. Questa è l’unica speranza per fare passi avanti tutti insieme. Altrimenti torneremo a situazioni che non erano migliori: 30 anni fa la qualità dell’aria era di gran lunga peggiore».

I rifiuti per adesso restano li dove sono. Ma almeno un impegno è stato preso. Mentre a Latiano l’Arpa farà installare in piazza Umberto una centralina di rilevamento dei livelli di inquinamento dell’aria, i 7 Comuni hanno promesso di valutare una bozza di protocollo «contro i rifiuti e i veleni», elaborata dall’«Isola che non c’è», con il contributo dell’associazione «Terra libera dai Veleni», per iniziare un percorso che salvi le nostre «Città di Leonia».

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