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Vandali sulla costa arrivano le telecamere

BRINDISI - L’ampia area compresa tra Punta Penne e Punta del Serrone (dislocata lungo il litorale a nord del capoluogo) verrà presto dotata di un sistema di video-sorveglianza al fine di contrastare efficacemente il fenomeno del deposito abusivo di rifiuti e scoraggiare gli atti vandalici che, di fatto, potrebbero vanificare la complessa (e costosa) opera di recupero ambientale recentemente conclusa
Vandali sulla costa arrivano le telecamere
PIERLUIGI POTI'
BRINDISI - Dopo la bonifica e la conseguente restituzione alla fruizione pubblica, l’ampia area compresa tra Punta Penne e Punta del Serrone (dislocata lungo il litorale a nord del capoluogo) verrà presto dotata di un sistema di video-sorveglianza al fine di contrastare efficacemente il fenomeno del deposito abusivo di rifiuti e scoraggiare gli atti vandalici che, di fatto, potrebbero vanificare la complessa (e costosa) opera di recupero ambientale recentemente conclusa. Ciò anche in considerazione dell’alto valore paesaggistico, naturalistico e turistico dell’area medesima.

L’Amministrazione comunale, dunque, non vuole perdere ulteriore tempo e, nei giorni scorsi, ha approvato con delibera di Giunta il progetto definitivo per l’allestimento di sei telecamere da posizionare in determinati punti strategici e/o sensibili e, per la precisione, in corrispondenza di ciascuno dei varchi (strade poderali) che consentono l’accesso nella zona. L’approvazione del progetto sarà ora seguita dalla gara di appalto per un importo complessivo pari a 108.943,50 euro, in massima parte - per l’esattezza 91.425,45 euro - finanziato grazie alle economie di gara del progetto di bonifica, il cui utilizzo è stato già autorizzato dalla Regione Puglia.

Il progetto prevede, oltre all’allestimento di sei videocamere con accessori di trasmissione, armadi e gruppi di continuità, la realizzazione ed installazione di una rete di collegamento comprensiva di apparati attivi a fibre ottiche, l’allacciamento alla rete di alimentazione, l’implementazione software e la configurazione del nuovo sistema di video-sorveglianza, oltre al collaudo e all’entrata in funzione dell’impianto. Contestualmente, verrà predisposto una centrale di gestione e di controllo-monitoraggio del sistema informatico, collegato alla locale centrale operativa della Polizia Municipale. L’attività prevede il controllo video del traffico attraverso gli accessi carrai, il controllo video degli accessi pedonali, il controllo video di aree sensibili e il controllo anti-intrusione interno per alcune aree a rischio, strategiche e/o non presidiate.

In pratica, le telecamere verranno posizionate in modo da sorvegliare l’accesso alle traverse stradali, da ambo i lati accessibili della viabilità ordinaria, in luoghi tali da essere in grado di vedere e di identificare il veicolo in transito mediante lettura della targa.

A seguito del completamento dell’installazione del sistema di video-sorveglianza, verrà effettuato un corso di formazione per gli addetti al centro di controllo (indicati dal Comune) di durata minima di quattro giorni, al termine del quale gli operatori dovranno essere in grado di gestire tutte le funzionalità del sistema.

L’Amministrazione comunale, insomma, intende a tutti i costi preservare i circa 24 ettari di estensione dell’area compresa tra Punta Penne e Punta del Serrone contro discariche abusive, atti vandalici e danneggiamenti e, in tal senso, non esiterà ad usare il pugno duro contro ogni singolo trasgressore. Il recupero del litorale, del resto, è una delle prerogative perseguite dall’Amministrazione Consales e la salvaguardia di questa zona rappresenta il punto di partenza.

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