Martedì 17 Marzo 2026 | 17:40

Mesagne, spara contro il fratello: arrestato un 52enne in contrada Mondo Nuovo

Mesagne, spara contro il fratello: arrestato un 52enne in contrada Mondo Nuovo

Mesagne, spara contro il fratello: arrestato un 52enne in contrada Mondo Nuovo

 
fabiana agnello

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fabiana agnello

Mesagne, spara contro il fratello: arrestato un 52enne in contrada Mondo Nuovo

L’episodio domenica, lite familiare degenerata fino all’esplosione del colpo e all’arresto del presunto responsabile: Fabio Pignataro, 48 anni, originario di Mesagne

Martedì 17 Marzo 2026, 15:54

Ha sparato al fratello nel cortile della villetta di campagna, un colpo di pistola calibro 7.65 che ha raggiunto la gamba del 52enne, ferendolo di striscio al ginocchio. È iniziata così la domenica di sangue in contrada Mondo Nuovo, una perpendicolare di via San Donaci, nelle campagne di Mesagne. Una lite familiare degenerata in pochi istanti, fino all’esplosione del colpo e all’arresto del presunto responsabile: Fabio Pignataro, 48 anni, originario di Mesagne, un nome che non è sconosciuto alle forze dell’ordine.

Nel 2012 si rese protagonista di una fuga dal carcere di Bellizzi Irpino (Avellino) con modalità da film: insieme ad altri tre detenuti aprì un varco nel bagno della cella rimuovendo un intero blocco di mattoncini, si calò con un lenzuolo annodato e, una volta raggiunto il muro di cinta, utilizzò un cassonetto dell’immondizia sormontato da pedane come scala improvvisata.

La fuga fu scoperta alla conta del mattino. I quattro vennero intercettati nel Potentino a bordo di un’auto rubata: solo uno fu subito arrestato, mentre gli altri riuscirono a dileguarsi. Pignataro fu poi riacciuffato e trasferito nel carcere di Rossano Calabro, dove ha terminato di scontare la pena e dove tentò un’ulteriore evasione.

Uscito dal carcere lo scorso ottobre e tornato a Mesagne, aveva ripreso a lavorare, raccontando a chi gli stava vicino di voler «mettere la testa a posto».

Domenica pomeriggio, secondo la ricostruzione degli investigatori, due fratelli si sarebbero presentati alla villetta del 52enne, nato a Lizzano ma residente nel Tarantino, che si trovava lì con la moglie. La discussione è degenerata rapidamente, fino a quando Pignataro - già sottoposto a sorveglianza speciale - avrebbe impugnato la 7.65 con matricola abrasa e fatto fuoco.

A soccorrere il ferito è stato l’altro fratello, che lo ha accompagnato al Pta di Mesagne. Da lì il trasferimento all’ospedale di Brindisi, dove l’uomo è arrivato insieme ai poliziotti. Le sue condizioni non sono gravi: è stato dimesso dopo alcune ore.

Nel frattempo, gli agenti del commissariato di Mesagne, guidati dal vicequestore Giuseppe Massaro, hanno recuperato l’arma e avviato accertamenti per verificare eventuali collegamenti con altri episodi.

Pignataro è stato arrestato e portato nel carcere di Brindisi. Le accuse, per ora, sarebbero lesioni e minacce gravi, porto di arma clandestina in luogo pubblico e violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.

Il fascicolo è ora nelle mani del pubblico ministero Livia Orlando, che coordina le indagini su una vicenda familiare sfociata ancora una volta nella violenza.

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