La Città Bianca prova a riabbracciare uno dei suoi simboli più riconoscibili. Dopo mesi di attesa, sono ufficialmente iniziati i lavori di restauro e messa in sicurezza della Concattedrale di Ostuni, monumento identitario e tra i principali punti di interesse storico e turistico del centro antico. La cattedrale è chiusa al pubblico dallo scorso dicembre, quando il cedimento di una porzione del transetto laterale destro rese necessario un immediato intervento di verifica e sicurezza.
Il distacco avvenne nelle ore notturne, a porte chiuse, evitando conseguenze per fedeli e visitatori, ma lasciando la città improvvisamente privata di uno dei suoi luoghi più rappresentativi. Ora il cantiere è entrato nel vivo. L’intervento, dal valore complessivo di 270 mila euro, è reso possibile anche grazie al contributo dell’8xmille alla Chiesa cattolica, destinato alla tutela e alla conservazione dei beni ecclesiastici di particolare valore storico e artistico. Il progetto prevede il ripristino delle aree interessate dal distacco di cornici e gesso, ma anche una serie di opere mirate a risolvere criticità strutturali emerse negli ultimi mesi. In programma l’impermeabilizzazione della copertura, la sostituzione delle canalette di raccolta delle acque piovane, l’installazione di un sistema elettronico anti-umidità e la revisione con eventuale sostituzione degli infissi.
Tra gli interventi previsti anche l’abbattimento delle barriere architettoniche con la realizzazione di una rampa di accesso per le persone con disabilità, intervento che consentirà una fruizione più inclusiva del monumento. I lavori sono stati affidati all’azienda Nicolì di Lequile, realtà specializzata negli interventi su edifici storici e beni monumentali. La direzione dei lavori è affidata all’architetto Giacinto Giglio, che ricopre anche il ruolo di coordinatore della sicurezza, affiancato dall’architetto Eliana Pecere in qualità di direttore operativo. L’intero intervento si svolge sotto la costante vigilanza della Diocesi di Brindisi-Ostuni e della Soprintendenza, con l’obiettivo di garantire la massima tutela del valore storico, artistico e identitario della Concattedrale. Secondo il cronoprogramma il cantiere avrà una durata prevista di circa 300 giorni.
















