il fatto
A San Vito dei Normanni chiude l’ultima edicola del paese. La sindaca: «Sopperiremo noi»
Errico: «Un punto vendita di giornali nel palazzo comunale»
San Vito dei Normanni perde un presidio storico, ma prepara una rinascita culturale. Dopo la chiusura dell’edicola di via Mesagne di Franco Semeraro, il 31 dicembre ha abbassato le serrande anche la storica enolibreria-pasticceria Icaro di via Cavour, un luogo che per decenni ha tenuto insieme giornali, libri, prodotti tipici e socialità. Una chiusura dettata dall’età avanzata dei proprietari, non da difficoltà economiche.
«Le figlie fanno altro, non sostengono l’onere. Non era questione di spesa», spiega la sindaca Silvano Errico, che però guarda avanti. La prima cittadina conferma che l’amministrazione vuole mantenere un punto vendita di quotidiani in città: «Vogliamo che l’edicola rimanga. Al momento i giornali si trovano al bar del Corso e un altro bar è interessato alla licenza».
Ma la visione è più ampia: integrare l’edicola in un progetto culturale capace di restituire vitalità al centro storico. Il cuore di questa strategia è «La Saletta», lo spazio comunale ristrutturato con fondi Pnrr e situato di fronte all’ex Icaro. La Saletta è un contenitore culturale composto da una sala conferenze al piano terra e una pinacoteca al primo piano.
L’immobile, in passato, aveva ospitato anche la biblioteca civica e, decenni fa, una piccola sala cinematografica. Negli ultimi mesi lo spazio è stato utilizzato per incontri pubblici, attività culturali e iniziative associative, come la presentazione della nuova Pro Loco «Porta del Salento» nel dicembre 2025. Ora il Comune si prepara a pubblicare un avviso per la co-progettazione e la gestione del luogo: caffè letterario, sala video, sala conferenze, pinacoteca. E, per chi parteciperà al bando, «la possibilità di integrare anche una piccola edicola e una libreria. Sarebbe un grande valore per la città», sottolinea Errico. La vicenda si inserisce in un quadro più ampio: la crisi delle edicole, che negli ultimi anni ha colpito anche Brindisi e provincia. Molti punti vendita hanno chiuso, travolti dal calo delle vendite dei quotidiani e dalla trasformazione delle abitudini di lettura.
«Se si vendono solo giornali, si fallisce», afferma la sindaca riprendendo un allarme lanciato dal sindacato degli edicolanti. «Icaro aveva resistito proprio grazie alla diversificazione: giornali, libri, prodotti tipici». Ora la sua chiusura diventa paradossalmente un’occasione. San Vito prova a trasformare una perdita in un’opportunità, immaginando un luogo capace di tenere insieme cultura, servizi e comunità.