il patrimonio
San Vito dei Normanni, masseria Scannatizzi diventerà un museo: il Comune ha deliberato il progetto di fattibilità
Chiesto un finanziamento alla Regione per recuperare l’immobile del XVIII secolo, situato lungo la strada provinciale 95
Un investimento da 3 milioni di euro per fare della storica masseria Scannatizzi un innovativo «Museo dell’ascolto», creando nel prestigioso immobile un centro specializzato nelle arti e nella musica, con un occhio di riguardo alle tradizioni locali.
La giunta comunale ha deliberato il progetto di fattibilità economica che verrà presentato per ottenere i finanziamenti regionali previsti dal Programma Regionale Puglia 2021-2027. L’obiettivo della misura è rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale.
Il Comune di San Vito dei Normanni è proprietario dell’immobile di valenza storico-culturale che si trova lungo la Sp95 Carovigno - San Vito dei Normanni, e con questo progetto si punta a una definitiva riqualificazione dell’area per destinarla a scopi socio-culturali. Naturalmente, bisognerà intervenire con opere edilizie e strutturali importanti attraverso il completo risanamento igienico-edilizio della struttura storica, con interventi che spaziano dal recupero conservativo al restauro architettonico. La trasformazione in spazio museale includerà soluzioni tecnologiche all’avanguardia: un sito web dedicato, applicazioni con QRcode per la fruizione interattiva dei contenuti e video documentari che valorizzeranno il patrimonio culturale locale.
Importante anche l’investimento per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la soluzione di una gestione e partecipazione pubblica e privata attraverso convenzioni con le associazioni locali. Il complesso, costruito nel secolo XVIII, attualmente versa in condizioni di degrado, pur essendo una struttura dalle grandi potenzialità.
Con questo possibile restyling sarebbe possibile ampliare l’offerta culturale della zona e porre le basi per la valorizzazione dell’attiguo parco urbano da 11 mila metri quadri. Da anni si parla di riqualificare l’area, e nel 2023 fu presentato al Comune il progetto formulato dagli architetti Francesco Baratti e Roberto D’Adamo in collaborazione con l’etnomusicologa Nina Baratti.
Adesso sembra la volta buona per realizzare questo ambizioso piano culturale.