sanità
Asl Brindisi, nel 2025 disavanzo da 67 milioni. Attesa una perdita più contenuta nel 2026
L’azienda sanitaria: «Un anno all’insegna dell’eccellenza clinica e dell’innovazione»
È tempo di bilanci per l’Asl di Brindisi: il pre-consuntivo 2025 segna un disavanzo di 67.526.819 euro, mentre nel 2026 è prevista una perdita da 37.416.832 euro. I conti non fanno sorridere, ma l’Asl chiude il 2025 «all’insegna dell’eccellenza clinica, dell’innovazione e della crescita per il territorio», affermano in una nota dall’azienda sanitaria. Un anno «caratterizzato da investimenti tecnologici, potenziamento dei servizi, importanti traguardi clinici e una costante attenzione alla persona e alla comunità». Il 2025 - ripercorre l’ Asl - si è aperto con la firma del protocollo per l’infermiere di famiglia, figura centrale per rafforzare la sanità di prossimità e intercettare precocemente bisogni e fragilità. «Sono stati realizzati interventi salvavita d’avanguardia e sono state avviate terapie innovative come la Car-t per il mieloma multiplo, che collocano il nostro territorio dentro i circuiti della medicina più avanzata».
L’ospedale Perrino «ha confermato il suo prestigio, piazzandosi al terzo posto in Puglia nella classifica mondiale Newsweek dei migliori ospedali: un riconoscimento che misura la qualità dell’assistenza, della sicurezza e degli esiti clinici». «L’innovazione è stata il filo rosso dell’anno», prosegue l’Asl, con riferimento alla stimolazione cerebrale adattativa per il Parkinson (che ha fatto del Perrino un centro di riferimento del Centro-Sud), alle tecniche di radioterapia più avanzate, fino alla telechirurgia e alle prime ablazioni transcatetere per le aritmie cardiache. Investimenti sono stati fatti in Medicina nucleare e Radioterapia, oltre all’inaugurazione del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Francavilla Fontana e al potenziamento dell’organizzazione clinica con la nomina del direttore della Unità operativa complessa di Radiologia interventistica. Nel 2025 l’Asl di Brindisi ha stabilizzato 121 lavoratori, «restituendo dignità, continuità e sicurezza a chi ogni giorno garantisce servizi essenziali». Sono iniziati inoltre i lavori per l’ospedale di comunità di Latiano, per il completamento del Centro ustioni e per il nuovo Day hospital di Oncoematologia all’ospedale Perrino. Grazie ai fondi del Pnc, «sono partiti i cantieri per rendere gli ospedali di Francavilla Fontana e Ostuni e le strutture territoriali di Ceglie Messapica e San Pietro Vernotico più sicuri, moderni e sostenibili». L’anno si chiude poi con l’eccellenza riconosciuta dal Programma nazionale esiti di Agenas in cinque specialità: Ortopedia, Neurologia, Neurochirurgia, Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia senologica. Tornando al conto economico, invece, nel pre-consuntivo 2025 in disavanzo saltano all’occhio i costi della produzione, per un totale di 919.716.243 euro, tra i quali: gli acquisti per servizi non sanitari per 81.530.707 euro; i costi per la manutenzione e riparazione pari a 18.441.893 euro e per il godimento di beni di terzi pari a 6.929.232 euro; la farmaceutica per 59.064.234.
Costi lievitati rispetto a quanto indicato nel bilancio d’esercizio 2024, quando i costi di produzione erano di 849.816.217 euro, seppure il pre-consuntivo 2024 si presentava con un disavanzo di 62.200.493 euro. Secondo la normativa vigente, il disavanzo può essere ripianato attraverso il bilancio autonomo della Regione, che destina quelle risorse al servizio sanitario, tagliando su altri servizi. Nel disavanzo, tra le voci di spesa maggiori c’è quella farmaceutica. E del resto, va ricordato che lo sforamento della spesa farmaceutica è spesso ricorrente nelle Asl pugliesi e dovrebbe comportare - secondo la legge regionale 7/2022 - la decadenza dei direttori generali.