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Il caso

Violenza sessuale, la difesa di Haggis a Brindisi: «È innocente, rapporti consensuali». Ma il regista resta ai domiciliari: può reiterare il reato

Violenza sessuale, la difesa di Haggis a Brindisi: è innocente, rapporti consensuali

Foto Ansa

Il regista rimarrà in Italia fino a che non sarà scagionato

22 Giugno 2022

Redazione online

BRINDISI - Si è svolto questa mattina al tribunale di Brindisi alla presenza del regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis  l'interrogatorio di garanzia in cui si deciderà sulla convalida del fermo. Haggis è accusato di violenza sessuale e per questo è agli arresti domiciliari da domenica scorsa in un albergo di Ostuni (Brindisi). In Puglia avrebbe dovuto partecipare a un festival cinematografico. Con il regista c'è il suo legale difensore, Michele Laforgia, il quale aveva già annunciato che Haggis risponderà alle domande del gip Vilma Gilli. Il regista e il suo legale non hanno rilasciato dichiarazioni al loro arrivo.

LE PAROLE DELLA DIFESA DI HAGGIS

«Paul Haggis ha spiegato come sono andati i fatti. Si è dichiarato totalmente innocente, così come aveva fatto nell’immediatezza del fermo. I rapporti che ha avuto con questa donna sono totalmente consensuali nel corso di questi tre giorni trascorsi insieme ad Ostuni». Lo ha affermato Michele Laforgia, difensore del regista premio Oscar Paul Haggis al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo del 69enne avvenuto questa mattina in Tribunale a Brindisi. «Abbiamo chiarito - ha precisato Laforgia -, anche contrariamente a quello che si ipotizza nelle imputazioni, che non c'è nessuna lesione e nessun segno di violenza». «Io credo - ha sottolineanto il penalista barese - che abbiano male interpretato il referto del Pronto Soccorso, dove la ragazza è stata visitata a seguito della denuncia. Adesso stiamo aspettando il provvedimento del giudice che dovrà pronunciarsi sia sul fermo che sulla richiesta dell’accusa, che è di mantenere gli arresti domiciliari in attesa degli accertamenti urgenti».

«È stato già richiesto l'incidente probatorio ascoltando la denunciate in contradditorio. Mr Haggis ha dichiarato espressamente che non solo non ha fatto nulla per sottrarsi agli accertamenti della giustizia italiana, e di essere rimasto qui anche perché qui stava lavorando e doveva lavorare per il festival. Ma anche di avere tutto l’interesse ad essere presente a questi accertamenti e poi di rimanere in Italia fin quando non sarà accertata la sua totale innocenza, perché da questo dipende la sua vita qui, ma anche negli Stati Uniti dove risiede». Lo ha affermato l'avvocato Michele Laforgia, legale del regista premio Oscar Paul Haggis, incontrando i giornalisti al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo del 69enne avvenuto questa mattina nel Tribunale di Brindisi. Haggis ha reso una dichiarazione scritta al Gip.

«Non entriamo più nel merito per rispetto del giudice che è in camera di consiglio e ne uscirà non prima del pomeriggio. Il giudice ha già detto che deciderà oggi, e ci vorranno ore. Come avete visto l’udienza è durata non poco, abbiamo discusso, lui ha reso dichiarazioni, ha risposto alle domande. Opportunatamente va fatto un approfondimento, gli atti non sono tanti, ma la vicenda è molto delicata. L’incidente probatorio non è stato ancora fissato, ma è stato già richiesto». Lo ha affermato l’avvocato Michele Laforgia, legale del regista premio Oscar Paul Haggis, incontrando i giornalisti al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo dinanzi al gip del Tribunale di Brindisi.

IL REGISTA RESTA AI DOMICILIARI: PUO' REITERARE IL REATO

Il regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis resta agli arresti domiciliari ad Ostuni. Lo ha deciso la gip del Tribunale di Brindisi Vilma Gilli che non ha convalidato il fermo per mancanza del pericolo di fuga, ma ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare per violenza sessuale ai danni di una 30enne inglese. Nell’interrogatorio di questa mattina, assistito dall’avvocato Michele Laforgia, Haggis aveva risposto alle domande dichiarandosi innocente.

Paul Haggis può inquinare le prove e reiterare il reato. Sono le esigenze cautelari sulla base delle quali il gip di Brindisi ha disposto gli arresti domiciliari per il regista premio Oscar accusato di violenza sessuale. Il giudice ritiene che «in attesa dell’ascolto in contraddittorio della presunta vittima - fa sapere la difesa di Haggis, l’avvocato Michele Laforgia - sussista il rischio di inquinamento dell’unica fonte di prova». Quanto al pericolo di reiterazione del reato, il gip lo ha ritenuto sussistente «in ragione - aggiunge il difensore - della pendenza di un contenzioso civile avente analogo oggetto negli Stati Uniti».

Contestualmente alla esecuzione del provvedimento di fermo, lo scorso 19 giugno, la Procura di Brindisi aveva già chiesto l’incidente probatorio per cristallizzare il racconto della donna presunta vittima di Haggis, «unica fonte di prova che lo stesso giudice - dice la difesa del regista - ritiene necessario sottoporre ad ulteriori verifiche e riscontri «posto che la versione difensiva offerta offre numerosi spunti investigativi». «Nel provvedimento - spiega l’avvocato Michele Laforgia - si dà atto delle opposte versioni della persona offesa e dell’indagato, riconoscendo che nei referti medici non vi è prova di alcuna lesione fisica a carico della presunta vittima, come sostenuto dalla difesa nel corso dell’udienza di convalida».

«La difesa, nel formulare espressa riserva di impugnazione del provvedimento nei termini e nei modi previsti dalla legge, ribadisce ancora una volta che l’indagato dichiara di essere completamente estraneo alle accuse, confidando che sarà rapidamente ristabilita la completa verità dei fatti e restituita la libertà all’indagato». Lo dichiara l'avvocato Michele Laforgia, difensore del regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis, nei confronti del quale la gip del Tribunale di Brindisi ha disposto gli arresti domiciliari per violenza sessuale commessa una settimana fa a Ostuni nei confronti di una 30enne inglese.

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