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In Puglia e Basilicata

Il caso

Mesagne, muore per ictus 45enne: famiglia dona gli organi

Infiltrazioni di acqua al Perrino di Brindisi

Commozione a Mesagne per la scomparsa di «Tony Tacca»

17 Luglio 2021

Mimmo Mongelli

L’ultimo grande gesto d’amore per il prossimo, per cui durante la sua esistenza terrena si è sempre speso senza badare a risparmiare energie. «Tony Tacca», al secolo Antonio Mitrugno, 45 anni, mesagnese, si è spento l’altra notte all’ospedale Perrino per le devastanti conseguenze di un ictus che lo aveva colpito l’8 luglio scorso. I suoi familiari, ottemperando alla volontà che Tony Tacca aveva sempre espresso durante la sua esistenza, hanno acconsentito alla donazione di organi.
«L’attività di osservazione è cominciata nel pomeriggio del 15 luglio.

Allertato il Centro Regionale Trapianti – ha reso noto la Asl con un comunicato stampa – le attività sono proseguite nella notte in sala operatoria con équipe arrivate da Bari, che hanno lavorato insieme a quelle di Urologia e Oculistica dell’ospedale Perrino. Le operazioni si sono concluse alle 7 di questa mattina (ieri per chi legge, ndr). Il coordinatore delle attività di prelievo del Perrino, dottor Massimo Calò, esprime immensa riconoscenza alla moglie che si è mostrata da subito favorevole alla donazione, e ringrazia tutti i professionisti e gli operatori sanitari coinvolti nel delicato processo».
«Siamo vicini ai familiari per la grave perdita – ha dichiarato il direttore generale della Asl Giuseppe Pasqualone - un dolore simile è difficile da sopportare per una vita ancora così giovane. Ringrazio la famiglia, anche a nome di tutta la direzione aziendale, per aver espresso l’assenso alla donazione e aver contribuito a salvare altre vite».
La donazione di organi dei familiari del mesagnese Tony Tacca – tecnicamente si è trattato di un prelievo multiorgano con destinazione degli stessi in tutta Italia – è la seconda effettuata a Brindisi nel corso del 2021, «dopo alcuni casi di opposizione», fa sapere la Asl nella stessa nota.

La notizia della prematura scomparsa di Tony Tacca ha lasciato sgomenta la comunità mesagnese. Nella città messapica tutti – ma proprio tutti – conoscevano e stimavano il 45enne.
Come sempre quando una persona conosciuta e ben voluta da tutti lascia in modo improvviso questo mondo è su Facebook, il social network più frequentato in Italia, che vengono lasciate centinaia e centinaia di testimonianze del vuoto lasciato da chi è volato in cielo. Così è stato per Tony Tacca. Non appena la notizia della sua prematura scomparsa ha iniziato a diffondersi le linee dell’affetto virtuale si sono letteralmente intasate. Raccogliere e pubblicare tutte le testimonianze di affetto che il popolo della rete ha affisso sulla bacheca virtuale sarebbe stato impossibile per quante sono state. Dalle centinaia di post pubblicati sui social network dai concittadini di Tony Tacca, ma anche da tanti utenti residenti in altri centri del Brindisino, è arrivata la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il 45enne mesagnese era una persona che nella sua esistenza è riuscita a farsi volere bene da tutti. Con la donazione dei suoi organi post mortem Tony Tacca ha restituito la speranza di una vita migliore a tanti pazienti in attesa di trapianto.

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