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L'incidente a Speziale

Fasano, travolse e uccise 19enne:
si costituisce dopo un mese

La tragedia il1 4 agosto: un 60enne in preda a un rimorso, e sentitosi braccato, si è presentato ai Cc

Fasano, ucciso da auto pirataI Carabinieri: chi sa, parli

Giuseppe Vinci, la vittima

FASANO - Si è presentato ai carabinieri e ha “confessato” di essere stato lui ad investire Giuseppe Vinci, 19 anni. Alla guida del mezzo che, all’alba del 14 agosto scorso, ha falciato e ucciso il 19enne fasanese c’era un 60enne ostunese di professione commerciante ambulante. Era solo una questione di tempo: i carabinieri erano sulle tracce del pirata della strada e alla fine sarebbero riusciti a identificarlo (anche perchè per i militari dell’Arma chiudere il cerchio attorno al pirata della strada era diventata una questione di… onore).

Alla fine il conducente del mezzo pirata ha capito che la cosa migliore da farsi era quella di presentarsi spontaneamente in caserma, accompagnato dal suo avvocato, e di raccontare la sua versione di quello che è successo la mattina del 14 agosto scorso lungo il tratto della ex strada statale 16 tra Pezze di Greco e Montalbano, alle porte di Speziale.

Il 60enne ha preso in pieno Peppe Vinci, che si stava recando al lavoro con il suo scooter, ma non si è fermato. Con il suo furgone ha proseguito la marcia. Cosa l’ambulante ostunese ha detto agli investigatori e al magistrato inquirente è coperto da assoluto riserbo. Dalla Procura e dalla caserma dei carabinieri non confermano neanche la circostanza che il pirata della strada si è costituito. Il muro del riserbo è assoluto (e impenetrabile). Di conseguenza non è dato sapere se il commerciante ambulante ostunese ha detto di essersi reso conto di quello che è successo all’alba di quel maledetto martedì o se, invece, ha capito soltanto in un secondo momento di aver travolto e ucciso un ragazzo. Di certo c’è, a distanza di alcuni giorni dall’incidente, il 60enne si è presentato spontaneamente in caserma.

Il furgone – anche questa circostanza non viene confermata da inquirenti e investigatori, ma è certa – che il pirata della strada guidava la mattina del 14 agosto è stato posto sotto sequestro. Il mezzo è già stato affidato ai periti nominati dalla Procura, che dovranno accertare che eventuali segni sulla carrozzeria del furgone sono compatibili con la dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita il 19enne fasanese. Le operazioni peritali sono in corso. Il 60enne ostunese allo stato è indagato in stato di libertà per omicidio stradale e omissione di soccorso.

Il perito nominato dal pm titolare del fascicolo ha avviato le operazioni finalizzate a ricostruire la dinamica dell’incidente. Uno o più sopralluoghi sono stati compiuti, alla presenza del legale della famiglia Vinci e del difensore dell’indagato, sul tratto di strada dove è successo il tragico sinistro. Stando a quello che è emerso dai primi accertamenti, Peppe Vinci stava percorrendo la ex statale 16 alla guida del suo Piaggio Liberty 50 quando è caduto dallo scooter. Una volta rialzatosi, è stato falciato dal furgone ed è morto sul colpo.
Mimmo Mongelli

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