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**Referendum: Schlein, 'in gioco è separazione poteri, No cresce e vincerà'**
Roma, 4 feb. (Adnkronos) - "Questo è un referendum senza quorum e vincerà chi porterà più persone a votare. Il Pd sarà impegnato in tutti territori al fianco del Comitato Civico per il No. Tante persone non hanno ancora capito su cosa si vota. La prima cosa da dire è che questa riforma non è per addetti ai lavori e non riguarda i magistrati, ma tocca i diritti di tutti". Lo dice Elly Schlein a Pescara, alla prima iniziativa per il No al referendum del Pd.
"C'è un disegno più complessivo che ci preoccupa. Mettete insieme questa riforma con l'autonomia differenziata che avrebbe aperto ulteriori fratture al Sud e poi il premierato: un unicum al mondo, un sistema che accentra il potere nelle mani di chi governa a scapito delle prerogative del Capo dello Stato. Il principio che è in gioco non è tanto la separazione delle carriere, ma è la separazioni dei poteri, un principio che a tutela di tutti i cittadini, non dei magistrati".
"Ci sono tanti Paesi intorno a noi che hanno indebolito la separazione dei poteri: lo aveva fatto la Polonia, lo ha fatto Orban in Ungheria. Hanno indebolito quella separazione che c'è nella nostra Costituzione: difendiamo quel saggio equilibrio. Serve una mobilitazione collettiva davanti a tutto questo. Il No cresce ogni settimana e noi questo referendum lo vinceremo".
"Dal governo -aggiunge Schlein- arrivano tante bugie. Smontiamole. Intanto, non è una riforma della giustizia perchè non migliora il funzionamento della giustizia e non lo dico io, lo ha detto il ministro Nordio. Non tocca nemmeno uno dei problemi del funzionamento della giustizia, dei tempi dei processi. E non è neanche una separazione della carriere, perchè già c'è: con la riforma Cartabia è consentito farlo solo una volta. E quanti lo fanno? 20 persone l'anno su 9000 magistrati".
"E allora a cosa e a chi serve questa riforma? Serve a un governo che non vuole essere giudicato come tutti gli altri cittadini. Una riforma che non fa nulla per cittadini ma fa molto per chi vuole, stando al governo, sfuggire a ogni forma di controllo, che vuole sostituirsi ai giudici: Meloni si è spinta a dire quali devono essere le imputazioni al posto dei giudici. Serve al potere, a chi è al governo a dire che la legge non è uguale per tutti, non è uguale per chi vuole comandare perchè vale il principio che chi ha preso un voto in più alle elezioni può fare quello che vuole".
"Per questa destra poi il merito non vale niente visto che vogliono un Csm eletto per sorteggio. Dove sta scritto che dovrebbe essere una garanzia di maggiore autonomia il fatto che un organo sia sorteggiato? Semmai diventa un organo più debole e quindi più assoggettabile al potere politico. Siccome io sono garantista, ai tanti amici garantisti vorrei far venire un dubbio: ma siamo sicuri che creare un Csm separato per soli pubblici ministeri non lo renda un organo più autoreferenziale da un punto di vista garantista? Riflettiamo. Potrebbe essere un eterogenesi dei fini. Abbiamo tanti argomenti per spiegare ai cittadini che questa è una riforma sbagliata. Questa è la prima riforma della storia che passa nei due rami senza subire un minima modifica: la maggioranza il Parlamento no ha potuto cambiare neanche una virgola, il governo l'ha blindata. Anche questo la dice lunga sul rispetto dei valori democratici da parte di questa destra".