politica
Askatasuna: Azione, stop manifestazioni promosse da chi già responsabile violenze
Roma, 4 feb. (Adnkronos) - Azione, a differenza delle altre opposizioni, ha presentato una sua risoluzione sulle comunicazioni del ministro Matteo Piantedosi. Un testo in cui Azione "condanna le violenze compiute nel corso della manifestazione del 31 gennaio a Torino e le responsabilità politiche e morali di quanti l’hanno convocata e hanno consentito che si svolgesse, senza dichiarare preventivamente che qualunque violenza non sarebbe stata tollerata e giustificata, come purtroppo è avvenuto, come un’espressione di legittima resistenza politica e sociale e sarebbe stata contrastata, d’intesa con le forze dell’ordine, da parte degli stessi organizzatori".
Inoltre, "esprime una piena e incondizionata solidarietà agli operatori delle forze dell’ordine che si sono impegnati per contrastare illegalità e violenze e in particolare a quelli che sono stati feriti nell’adempimento del proprio dovere". E "impegna il Governo ad adottare iniziative per organizzare in modo più efficiente, sotto il profilo preventivo e repressivo, la tutela dell’ordine pubblico, in primo luogo non autorizzando iniziative con piattaforme che prevedano, giustifichino o promuovano la violenza, ovvero che siano state promosse da organizzazioni, al di là del colore politico, ripetutamente responsabili di violenze in occasioni analoghe".
Infine, "impegna altresì il Governo a prevedere un piano straordinario per il reclutamento di almeno 12.000 carabinieri, da impiegare per funzioni di ordine pubblico e da formare anche per missioni di peace keeping e peace making, nell’ambito dell’incremento delle unità effettive da impiegare con compiti di difesa deciso in sede Nato, usufruendo in questo modo della deroga ai limiti della spesa netta prevista dal nuovo Patto di stabilità e crescita europeo".