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Senato: prorogata al 4 febbraio mostra Bibbia di Borso d'Este, più di 12mila visitatori

Roma, 17 gen. (Adnkronos) - Più di 12 mila persone hanno potuto ammirare fino ad oggi quello che è stato definito il 'libro più bello del mondo'. E la visita privata del Santo Padre, Papa Leone XIV, il 18 dicembre, ha confermato l'eccezionalità dell'evento. La mostra della Bibbia di Borso d'Este, ospitata dalla Biblioteca del Senato della Repubblica, avrebbe dovuto chiudere i battenti, come da programma, venerdì 16 gennaio. Le Istituzioni che hanno promosso l'iniziativa –Senato della Repubblica, presidenza del Consiglio dei Ministri, Gallerie Estensi, Commissario straordinario di Governo per il Giubileo e Istituto dell'Enciclopedia Treccani– hanno deciso invece di prorogarla fino a mercoledì 4 febbraio, in risposta al grande interesse manifestato dai visitatori e dagli organi di informazione.

La mostra -si legge in una nota- costituisce un'occasione straordinaria per ammirare uno dei più alti capolavori dell'arte rinascimentale italiana. Realizzata tra il 1455 e il 1461 dal calligrafo Pietro Paolo Marone e dai miniatori Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, l'opera rappresenta una delle massime espressioni dell'arte della miniatura, unendo in modo mirabile raffinatezza ornamentale, perizia artistica e ispirazione religiosa.

La mostra è ad ingresso libero, tutti i giorni dalle 10 alle 18. L'opera è collocata in una speciale teca che preserva all'interno il microclima ottimale per la conservazione, secondo le direttive dei funzionari dell'Istituto centrale per la Patologia degli archivi e del libro. Nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva sono disponibili schermi touchscreen che permettono di consultare la versione digitale ad altissima risoluzione. È presente anche una copia estremamente dettagliata e realistica, realizzata in tempi moderni dall'editore Panini, che può essere liberamente sfogliata. Completano la mostra, una serie di pannelli con didascalie, illustrazioni e articoli di giornale con le cronache del ritorno in Italia nel 1923. Maggiori informazioni, nelle pagine web che il Senato ha dedicato alla mostra e alla visita di Papa Leone XIV, raggiungibili anche dalla homepage www.senato.it.

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