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Frecciarossa, forfait di Elia salta l’incontro con Emiliano

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di Franco Giuliano

BARI - Il 29 settembre c’è l’audizione di Fs in Parlamento. Salta l’incontro tra l’ad Elia ed Emiliano. Lo sconcerto a Bari e a Lecce è assoluto. Il tam tam: le Ferrovie dello Stato, non solo possono permettersi di abbandonare i pugliesi al loro destino di viaggiatori di serie B, ma persino decidere di snobbare la Puglia, al punto che l’amministratore delegato della stessa società, Michele Mario Elia (anch’egli pugliese), si è rifiutato di incontrare ieri il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, facendogli capire di scusarlo perché ha già preso un impegno.

A chiedere l’incontro era stato lo stesso governatore pugliese «per discutere - spiegano alla Regione - della questione del collegamento Frecciarossa Milano-Bari e della possibilità di un prolungamento sino a Lecce del nuovo collegamento del Frecciarossa che invece le Fs hanno attivato fino a Bari. Un problema sul quale c’è ormai una convergenza politica unanime e bipartisan da parte di amministratori locali, ma anche di parlamentari nazionali ed europei.

Ciò nonostante l’amministratore delegato Mario Elia, ha risposto all’invito della Puglia con una nota ufficiale (resa pubblica dalla Regione) nella quale c’è scritto che «sullo stesso tema, l’azienda ferroviaria è stata convocata per un’audizione parlamentare, fissata per il 29 settembre prossimo». E che «in considerazione di tale appuntamento istituzionale, ravvisiamo l’opportunità di differire la riunione richiesta ad una data - da concordare - successiva a quella della suddetta audizione».

Il manager delle Fs Elia ha ratificato una graduatoria istituzionale tra la Commissione Bilancio della Camera e la Regione Puglia, preferendo la prima alla seconda. Una scelta che nelle stanze del palazzo della Regione sul Lungomare hanno considerato quasi un’«offesa istituzionale». E per la quale pare che «Emiliano sia rimasto molto dispiaciuto».

La decisione del super manager delle Fs ha scatenato una vera e propria bufera che rischia di aprire una crisi nei rapporti con l’Azienda ferroviaria con la quale la «Regione Puglia da sempre - spiegano - ha un rapporto privilegiato. Un rapporto che in soldoni significa circa 60 milioni di euro l’anno che i pugliesi pagano per il trasporto regionale, attraverso il contratto di servizio (che scadrà a dicembre e che starebbe per essere rinnovato per altri sei anni).

Resta il fatto che l’ad delle Fs, oltre ad argomentare, che il servizio del Frecciarossa fino a Lecce non è remunerativo, può permettersi di dire al presidente della Regione Puglia (la stessa che versa all’azienda ferroviaria una cifra di questa entità) che dovrà attendere qualche giorno.

È pur vero che i 60milioni l’anno riguardano l’intero trasporto regionale, ma da parte di Ferrovie sarebbe stato utile ascoltare comunque un cliente pagatore così importante come la Regione Puglia. Nell’incontro si sarebbe potuto discutere anche dell’intenzione di Emiliano di concorrere a sostenere il finanziamento della corsa del Frecciarossa fino a Lecce.

«È vergognoso - dice l’on Rocco Palese, vice presidente della Commissione Bilancio dove Michele Elia sarà ascoltato martedì - che dopo aver isolato il Salento con la ingiustificata e ingiustificabile decisione di far fermare il Frecciarossa a Bari, l’Ad di Ferrovie Elia si permetta anche la scortesia, non solo istituzionale, di disertare l’incontro di oggi col Presidente della Regione».

«L’audizione del 29 a Roma in Commissione l’abbiamo chiesta noi ed è quindi ovvio che la condividiamo - aggiunge Palese - ma quella non è certo una sede decisionale perché mancano esponenti del Governo nazionale e regionale. Renzi che continua a fare il killer del Sud, convochi subito l’incontro al ministero promesso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio ormai 13 giorni fa alla Fiera del Levante e di cui non si sa nulla. Ed Emiliano pretenda che il 29, prima dell'audizione, si tenga quell'incontro anche con la Regione perché fino ad oggi il Governo Renzi e Trenitalia hanno umiliato, snobbato e calpestato lui, i pugliesi, salentini in particolare, e la Puglia intera. E come ribadito anche stamattina nell'incontro che abbiamo tenuto a Lecce, noi con tutti i sindaci salentini, siamo pronti alle barricate per vederci restituire il maltolto».

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