Domenica 27 Settembre 2020 | 18:24

Il Biancorosso

serie C
Bari, il battesimo secondo Auteri: «Umili, ma feroci fin da subito»

Bari, il battesimo secondo Auteri: «Umili, ma feroci fin da subito»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariLa gara
Tennis, al Ct di Bari la Coppa Italia under 14

Tennis, il Ct di Bari si aggiudica lo scudetto under 14

 
TarantoIl fenomeno
Taranto, 130 pasticche di ansiolitico venduto come droga: arrestato 22enne

Taranto, 130 pasticche di ansiolitico venduto come droga: arrestato 22enne

 
Foggianel foggiano
San Nicandro Garganico: consigliere comunale in macchina con la pistola, arrestato

San Nicandro Garganico: consigliere comunale in macchina con la pistola, arrestato

 
Materacalcio
Da Bernalda la favola di Berni Gallitelli, a 10 anni ingaggiato dal Lecce

Da Bernalda la favola di Berni Gallitelli, a 10 anni ingaggiato dal Lecce

 
PotenzaNel Potentino
Lavello, rapina in casa: condanna nulla in Cassazione, il sospettato ha un fratello che gli somiglia troppo

Lavello, rapina in casa: condanna nulla in Cassazione, il sospettato ha un fratello che gli somiglia troppo

 
LecceLe indagini
Duplice omicidio Lecce: recuperati resti dei guanti del killer, forse drogato prima di agire

Duplice omicidio Lecce: recuperati resti dei guanti del killer, forse drogato prima di agire

 
Batsanità
Barletta, al «Dimiccoli» eseguita per la prima volta Pet per diagnosi tumori endocrini

Barletta, al «Dimiccoli» eseguita per la prima volta Pet per diagnosi tumori endocrini

 

i più letti

«Fs pubblica quando chiede soldi a Stato, privata sul Sud»

«Fs pubblica quando chiede soldi a Stato, privata sul Sud»
di FRANCO GIULIANO

L’amministratore delle Fs, Michele Mario Elia esclude («per il momento») che il Frecciarossa possa arrivare fino a Lecce. «Perchè - spiega - il servizio non sarebbe remunerativo per l’azienda». Cioè il ricavo dei biglietti venduti (le Fs non lo sanno ancora) non pareggerebbe il costo del servizio a mercato».

È effettivamente così? «Assolutamente no - spiega l’onorevole del Pd Francesco Boccia». Il quale giudica «inammissibile e ingiustificabile la risposta rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno dal numero uno dell'azienda pubblica».

«Questo però - aggiunge Boccia - è la certificazione di una visione profondamente sbagliata che quella azienda di Stato, e ribadisco di Stato, ha avuto in questi anni sulla erogazione del servizio pubblico di trasporto. È inaccettabile che un manager pubblico di un’azienda che ogni anno per sopravvivere e assolvere alle sue funzioni fondamentali questua miliardi allo Stato, cioè ai cittadini, possa addirittura argomentare che se i servizi non sono remunerativi, quei servizi stessi non debbano essere erogati».

«La domanda allora nasce spontanea - continua Boccia - Ma i cosiddetti servizi remunerativi, sulle tratte Milano-Bologna, Milano-Firenze, Firenze-Roma, Torino-Milano, con quali soldi sono stati sono offerti e con quali soldi sono stati realizzati i collegamenti dell'Alta Velocità? Con i soldi privati o con i soldi pubblici? Cioè con i soldi di tutti i cittadini italiani compresi quelli del Sud? Oppure con i soldi delle Fs, il cui bilancio viene poi sanato sempre dallo Stato, dunque sempre dai cittadini»?

«Questa - conclude l’onorevole del Pd - è una dinamica cha va avanti da alcuni anni, compresa l'era di Moretti che ha sempre teorizzato la regola dell’azienda pubblica quando bisognava chieder soldi a Roma, mentre diventata azienda privata quando bisognava decidere le tratte. Personalmente sono stufo dei benpensanti, degli ipocriti e della politica di cambiare manager spesso non all'altezza del compito assegnato. Ora basta. Sul Sud si discuta dei fabbisogni standard e non solo sui costi standard. Sento parlare di costi e mai di fabbisogno. Domani alla direzione del Pd dedicata al Sud chiederò al ministro Delrio risposte chiare che sono convinto arriveranno. Penso che Elia debba scusarsi, perchè se quello è il mandato politico c'è un problema politico come una casa; se invece è la sua idea allora il governo deve intervenire e correggere questa visione di una azienda che resta pubblica».

Nel dopoguerra l’Unità del Paese fu rappresentata simbolicamente dalla Autostrada del Sole. Oggi nel Secolo successivo, l'unità del Paese deve essere rappresentata dall'autostrada della rete (la banda ultralarga che chiedo parta dal Sud) e dal completamento dell'Alta Velocità ferroviaria che purtroppo al Sud non è mai arrivata. Anzi, con i soldi del Sud è stata realizzata al Nord».

Anche Al Bano Carrisi che sino ad oggi è stato un convinto sostenitore della battaglia della Gazzetta «per i treni veloci al Sud», definisce questa scelta dell’azienda ferroviaria, «una offesa».

«Penso - argomenta il maestro - che le Ferrovie dello Stato e lo Stato Italiano stesso fanno una pessima figura a considerare Brindisi e Lecce periferiche e improduttive. Lo Stato ha il dovere di venire incontro alla domanda dei suoi cittadini e a non considerarli di serie “b”. Il Salento è parte della Puglia e dell’Italia. Anche il Salento paga le stesse tasse come gli italiani del Nord. E’ assurdo che ci sia un diverso trattamento. Chi lo dice che da Brindisi e Lecce non ci sia una adeguata domanda di trasporto? Anche Alitalia anni fa, sbagliando, diceva che da Bari e Brindisi non c’era mercato. Oggi il Salento e la Puglia sono diventate la più importante meta di turisti del Paese. Come si fa a dire che quei treni non si riempiranno? Il governo e i manager pubblici devono essere più rispettosi dei cittadini di questa regione e del Sud.

Lo scriva per favore: Caro ingegnere Elia anche io sono un italiano vero, un italiano che ha preso il treno quando i treni erano uguali da Nord a Sud. Da allora le cose sono cambiate. Prima era la gente del Sud che scappava dal Sud per andare al Nord. Ora avviene il contrario. E questo è già un bel risultato. Perchè non allungare di 200 km il Frecciarossa e sanare questa disparità che la sua azienda esercita da anni nei confronti di questa regione e dell’intera dorsale Adriatica? Non è una giustificazione, come lei dice, la mancanza di reminerazione del servizio. A parte che non lo sa ancora. Eppoi, anche noi abbiamo pagato le infastrutture e i treni che la sua azienda, dello Stato, cioè dei cittadini, offre al Nord. Anche noi abbiamo gli stessi diritti. E per questo, caro Elia, da bravo pugliese, ma soprattutto da italiano deve concederci questo diritto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie