Martedì 25 Settembre 2018 | 02:52

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Treni, la nostra battaglia Oggi il tour della Gazzetta a Pescara col governatore e il direttore De Tomaso Il ministro: treni, una vergogna La proposta: come finanziarci - - Testo appello - LA PETIZIONE

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di FRANCO GIULIANO
BARI - Il tour della «Gazzetta» per l’alta velocità sulla dorsale Adriatica fa tappa oggi a Pescara. Ad organizzare l’evento, il primo fuori dai confini regionali, è il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, tra i più convinti sostenitori della campagna del nostro giornale. Chiodi ha convocato per le 11 a Pescara, nella sede della presidenza, in piazza Unione (sala Corradino D'Ascanio), una conferenza stampa per illustrare l'iniziativa «promossa dalla Gazzetta del Mezzogiorno, che punta a raccogliere firme, da presentare al Governo nazionale, per portare i treni ad Alta velocità anche sulla dorsale adriatica».(La maglietta della Gazzetta per i treni veloci in mano al ministro per le Infrastrutture Lupi alla convention di Bari del Nuovo centrodestra - Foto Luca Turi
Quando Moretti (Fs) disse: volete più treni? Pagateli
Arriva «Freccia-Rosso» per noleggiare treni veloci
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BARI - Il tour della «Gazzetta» per l’alta velocità sulla dorsale Adriatica fa tappa oggi a Pescara.

Ad organizzare l’evento, il primo fuori dai confini regionali, è il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, tra i più convinti sostenitori della campagna del nostro giornale. Chiodi ha convocato per le 11 a Pescara, nella sede della presidenza, in piazza Unione (sala Corradino D'Ascanio), una conferenza stampa per illustrare l'iniziativa «promossa dalla Gazzetta del Mezzogiorno, che punta a raccogliere firme, da presentare al Governo nazionale, per portare i treni ad Alta velocità anche sulla dorsale adriatica».

L’autobus (messo a disposizione dalla Stp di Bari), appositamente allestito dalla «Gazzetta» con un banco per la raccolta firme, nel corso della mattinata, stazionerà nel piazzale antistante la stazione vecchia di Pescara mentre, nel pomeriggio, sarà in piazza della Rinascita o piazza Salotto, come viene comunemente chiamato il cuore del centro cittadino del capoluogo adriatico.

La finalità è quella di sensibilizzare anche l'opinione pubblica abruzzese sulla questione dell'Alta velocità ferroviaria, al momento esclusa dal Corridoio adriatico, e di avviare una raccolta di firme per favorire l'adeguamento agli standard nazionali ed europei del trasporto ferroviario lungo la linea adriatica.

Per l'occasione, il presidente della Regione Abruzzo Chiodi ha chiamato a raccolta oltre agli assessori ed ai consiglieri regionali, i sindaci dei 305 Comuni abruzzesi, i presidenti delle associazioni di categoria, i sindacati e quanti intendano far sentire la propria voce su questa importante tematica aderendo alla campagna lanciata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

All'incontro con i giornalisti saranno presenti anche il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il direttore della «Gazzetta», Giuseppe De Tomaso, ed il giornalista Franco Giuliano, responsabile della redazione internet della «Gazzetta», ideatore della campagna e della sottoscrizione, che modererà la conferenza stampa.

Chiodi era già intervenuto sul tema: «L'Alta velocità ferroviaria sulla direttrice Adriatica è una infrastruttura fondamentale per le regioni del Sud interessate, e quindi tutti insieme, noi dell’Abruzzo ma insieme anche a Puglia, Marche, Molise ed Emilia Romagna, dobbiamo organizzare un' iniziativa comune che spinga il governo a trovare i finanziamenti per quest’opera». È quanto dichiarò Chiodi (Pdl), tra i primi ad avere sottoscritto il nostro appello insieme ai governatori di Puglia, Molise e Friuli Venezia Giulia.

«Credo - ripete Chiodi - che la nostra azione possa, a partire da subito, svilupparsi in due momenti. Il primo, per cominciare, nel chiedere un intervento per la velocizzazione della linea esistente, dotando cioè l'attuale infrastruttura di sistemi di ammodernamento che consentano di aumentare la velocità dei treni fino a 250 km/h. Un progetto che non costerebbe moltissimo e che sarebbe possibile realizzare in tempi relativamente brevi. Subito dopo dovremmo chiedere al governo nazionale di avviare una programmazione di investimenti che porti alla vera e propria realizzazione dell'Alta velocità ferroviaria, una opera fondamentale per un Paese che presenta questa particolare conformazione geografica».

A proposito degli alti costi previsti per la realizzazione dell’infrastruttura dell’Alta Velocità vera e propria il presidente aveva detto «che comunque è bene iniziare da subito a pianificare un'opera che potranno vedere i nostri figli. Il problema della politica è che ogni azione, ogni iniziativa, resta legata alla scadenza elettorale. Noi invece dovremmo, contrariamente ai nostri predecessori, cominciare a pensare al futuro, ad avere una visione di lungo periodo. Dobbiamo dare ai nostri figli la possibilità di viaggiare alla stessa velocità del resto dell'Italia. Per fare questo dobbiamo iniziare a parlane oggi». «Non c'è dubbio - commenta ancora Chiodi - che un difetto della politica è quello di avere un orizzonte legato al mandato elettorale, per cui si fanno solo le cose che si possono toccare poi con mano nel corso del mandato elettorale».

Oggi a Pescara si apre una nuova pagina di questa battaglia, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla «Gazzetta» nei giorni scorsi a Bari dallo stesso ministro Trasporti, Lupi: «È una vergogna che un pezzo del Paese non sia collegato con l’Alta velocità ferroviaria».

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