Martedì 25 Settembre 2018 | 20:34

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Treni, battaglia della Gazzetta Introna: collegamenti più veloci per portare la Puglia nel cuore d'Europa «Ora tutti a Roma da Letta» Ecco il testo dell'appello FIRMA LA PETIZIONE

di RITA SCHENA
BARI - Si allunga la lista di sottoscrittori istituzionali alla battaglia della Gazzetta per avere treni più veloci lungo la dorsale adriatica. Il presidente del Consiglio della Regione Puglia, Onofrio Introna e i due vicepresidenti, Antonio Maniglio e Nicola Marmo, con i consiglieri segretari Andrea Caroppo e Giuseppe Longo, hanno apposto la loro firma presso la sede del giornale. «Siamo tra le regioni più evolute nel Mezzogiorno – ha spiegato Introna – ed abbiamo una estrema necessità di infrastrutture ferroviarie più moderne per collegarci all'Europa e che sappiano supportare la nostra economia» (L'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale nella sede della Gazzetta - foto Luca Turi)
Treni, battaglia della Gazzetta Introna: collegamenti più veloci per portare la Puglia nel cuore d'Europa «Ora tutti a Roma da Letta»  Ecco il testo dell'appello  FIRMA LA PETIZIONE
di RITA SCHENA

BARI - Si allunga la lista di sottoscrittori istituzionali alla battaglia della Gazzetta per avere treni più veloci lungo la dorsale adriatica. Il presidente del Consiglio della Regione Puglia, Onofrio Introna e i due vicepresidenti, Antonio Maniglio e Nicola Marmo, con i consiglieri segretari Andrea Caroppo e Giuseppe Longo, hanno apposto la loro firma presso la sede del giornale. «Siamo tra le regioni più evolute nel Mezzogiorno – ha spiegato Introna – ed abbiamo una estrema necessità di infrastrutture ferroviarie più moderne per collegarci all'Europa e che sappiano supportare la nostra economia. Ecco perché nella prossima riunione l’Ufficio di presidenza proporrà l’adozione di un ordine del giorno unitario del Consiglio regionale a sostegno della causa portata avanti dalla Gazzetta. E similarmente porterò la questione sul tavolo della prossima Conferenza dei presidenti dei consigli regionali il 5 e 6 dicembre a Campobasso».

Un luogo doppiamente strategico il Molise, come ha sottolineato il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe De Tomaso, dato che proprio la Termoli-Lesina con il binario singolo è una delle strozzature che limitano gli scambi ferroviari e l'adozione di treni più veloci.

«L'obiettivo ora è portare la nostra petizione e le firme che stiamo raccogliendo al premier Letta», sottolinea Franco Giuliano, responsabile del sito internet della Gazzetta e promotore della battaglia, un obiettivo ampiamente condiviso in prima persona dal presidente Introna, che ha anche accolto la proposta di Giuliano di organizzare un incontro con i presidenti dei Consigli delle Regioni della dorsale adriatica per sollecitare ulteriormente il Governo centrale.

«Puntiamo a breve di incontrare il ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi – ha detto il vicepresidente Marmo, e far valere le nostre ragioni. La Puglia in questi anni è riuscita a spostare quasi il 30% dei trasporti su gomma verso le ferrovie, siamo quindi una regione che si muove a grandi volumi con i treni, facendo venire meno l'assunto che non è conveniente investire su nuovi treni in Puglia».

«Non siamo un Sud piagnone e che sperpera – ha detto il vicepresidente Maniglio – un trasporto efficiente è uno dei diritti fondamentali dei cittadini. La Puglia è una regione che produce energia persino per la Lombardia, che si pone a servizio del Paese per la Tap, bisogna sollecitare i nostri parlamentari perché si ottenga una sorta di “risarcimento”, con questa battaglia non stiamo chiedendo la luna nel pozzo».

La Puglia chiede collegamenti più veloci per se, in un sistema economico che aiuterà anche una regione vicina come la Basilicata, come ha sottolineato il consigliere Caroppo: «La Puglia e la Basilicata stanno sostenendo Lecce e Matera che concorrono come capitali europee per la cultura. Avere reti ferroviarie efficienti è essenziale per fare di questi capoluoghi due capitali del turismo».

Lo striscione per promuovere la battaglia per treni più veloci lungo l'Adriatico campeggia da poche ore anche sul palazzo del Consiglio della Regione Puglia, mentre si registra anche l'adesione del Comune di Lecce: il sindaco Paolo Perrone ha annunciato che già la settimana prossima il Comune comunicherà ufficialmente la forma con cui la città aderirà alla battaglia della Gazzetta. La voce di un giornale è diventato coro e il tono diventa sempre più alto per una rivendicazione che ora diventa sempre più difficile ignorare.


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