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Battaglia della Gazzetta «Ora tutti a Roma per treni più veloci» Guarda la diretta Ecco il testo dell'appello FIRMA LA PETIZIONE

di RITA SCHENA
BARI - «Tutti a Roma tra 20 giorni per portare al governo ed al premier Letta le rivendicazioni della Puglia che vuole treni più veloci per collegarsi al resto d'Italia». Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, detta i tempi minimi per organizzare un «blitz» di sindaci, istituzioni e anche singoli cittadini a Roma per promuovere la battaglia portata avanti dalla Gazzetta del Mezzogiorno per avere treni più veloci lungo la dorsale Adriatica. Una «battaglia» che oggi ha visto la presentazione ufficiale di uno spot promozionale che, grazie alla collaborazione di Agis Puglia, verrà trasmesso nei cinema pugliesi per cercare di sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica e raccogliere firme ed adesioni da portare appunto al Governo (foto Luca Turi)
Il video della petizione: «Questo Sud non rallenta»
Battaglia della Gazzetta «Ora tutti a Roma per treni più veloci» Guarda la diretta  Ecco il testo dell'appello  FIRMA LA PETIZIONE
di RITA SCHENA

BARI - «Tutti a Roma tra 20 giorni per portare al governo ed al premier Letta le rivendicazioni della Puglia che vuole treni più veloci per collegarsi al resto d'Italia». Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, detta i tempi minimi per organizzare un «blitz» di sindaci, istituzioni e anche singoli cittadini a Roma per promuovere la battaglia portata avanti dalla Gazzetta del Mezzogiorno per avere treni più veloci lungo la dorsale Adriatica. Una «battaglia» che oggi ha visto la presentazione ufficiale di uno spot promozionale che, grazie alla collaborazione di Agis Puglia, verrà trasmesso nei cinema pugliesi per cercare di sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica e raccogliere firme ed adesioni da portare appunto al Governo.

Ed erano in tanti stamattina al cinema galleria di Bari per vedere il video ma anche per ribadire il motivi della loro adesione. Istituzioni locali, sindaci, rappresentanti pubblici e ragazzi, quasi una rappresentanza di quanti devono prendere i mezzi pubblici per potersi spostare, lavorare o anche solo divertirsi.

«La qualità del trasporto serve a migliorare la qualità della vita – sottolinea Emiliano – perché allora i treni che partono da Bari non sono uguali nei tempi e servizi a quelli che partono da Milano?».
La domanda aleggia lungo tutto lo spot realizzato con grande perizia da un giovanissimo regista, Enrico Acciani, e viene ribadita dai vari attori che si alternano nei minuti di ripresa: «Siamo forse cittadini di serie B?». Complementare la posizione di due attori pugliesi, Rocco Papaleo e Riccardo Scamarcio che hanno accettato il ruolo di promoter: «Dateci treni più veloci».

Con lo spot, la petizione on line, l'adesione di Enti pubblici e ora il progetto di muoversi su Roma, la battaglia della Gazzetta esce dai recinti territoriali e chiede risposte concrete, come spiega Franco Giuliano, capo servizio del sito Internet della Gazzetta del Mezzogiorno e animatore della battaglia del giornale.

«Noi vogliamo che i poteri politici mettano fine alla divisione Tirreno-Adriatico, alle strozzature che impediscono una maggiore velocità negli spostamenti – sottolinea il direttore della Gazzetta, Giuseppe De Tomaso – ci sono situazioni che gridano vendetta, come la presenza di un solo binario sul tratto Termoli-Lesina e che si devono risolvere».

Con la presentazione dello spot presso il cinema Galleria a Bari si ascoltano le voci della gente comune e dei tanti rappresentanti politici ed istituzionali presenti che raccolgono le sollecitazioni. «La necessità che abbiamo di spostarci è nostra e dei nostri figli che lavorano fuori dalla Puglia – dice Francesco Schittulli, presidente della provincia di Bari, rispondendo ad una affermazione di una delle protagoniste dello spot – anche se questo significa impoverire di risorse il nostro Sud. Oltre a treni più veloci forse il Mezzogiorno avrebbe bisogno di esponenti politici di maggiore spessore, che sappiano proporsi con integrità ed autorevolezza».

«Tagliando i collegamenti o rallentandoli si penalizzano i nostri tesori ambientali e culturali – spiegano quasi all'unisono i sindaci di Fasano, Lello di Bari, e di Cisternino, Donato Baccaro – perchè significa far arrivare meno turisti e mortificare così i nostri gioielli».

«Basta concentrare gli sforzi sull'alta capacità Bari-Napoli, e trascurare invece i collegamenti Bari-Milano – sottolinea con forza Aldo Pugliese, segretario Uil Puglia –. Se sulla tratta per Napoli si sono guadagnati 48 minuti, per collegarci a Milano si potrebbero tagliare due ore con una velocità superiore alla attuale. E poi soprattutto parliamo anche della centralità degli scambi merceologici in un sistema di trasporto più efficiente. Dobbiamo riuscire a connettere il Mediterraneo con la rete portuale e, attraverso una linea ferroviaria più rapida, portare i nostri beni nel cuore d'Europa». Anche per questo la Uil Puglia si è impegnata a mettere a disposizione un proprio pullman per portare rappresentanti e cittadini a Roma a consegnare a Letta le firme raccolte per dare alla Puglia treni più veloci.
Altri pullman saranno organizzati anche da Stp Brindisi che, sposando la battaglia della Gazzetta, inserirà il manifesto dell'iniziativa sui propri mezzi urbani ed extraurbani.

«Questa battaglia unisce tanti livelli – conclude Carmelo Grassi, presidente Agis Puglia e Basilicata – promuove i giovani, come il giovanissimo regista che ha realizzato lo spot con una semplice macchina fotografica digitale, il sistema turistico così importante per la Puglia, il mercato del lavoro che ha bisogno di nuovi impulsi per decollare e il nostro territorio. Ecco perchè anche il mondo dello spettacolo sostiene questa iniziativa. Treni più veloci sono un tassello essenziale per migliorare la qualità della nostra vita».

LA PRESENTAZIONE DELLO SPOT

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