Martedì 25 Settembre 2018 | 03:27

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Treni, Minervini contro Moretti «Ora si dimetta»

di FRANCO GIULIANO
"E’ pur vero che la Puglia è stata tempestiva, forse la prima tra le regioni italiane nel reagire all’aumento del 63% delle tariffe ferroviarie e al taglio dei collegamenti da e per il Sud. Anche se poi alle assicurazioni verbali dei vertici delle Fs, non sono seguite azioni concrete. Non solo, a distanza di quasi un mese dall’entrata in vigore del nuovo orario invernate di Trenitalia, le tariffe dei biglietti sono rimaste invariate, e scoperto che dietro a quella idea di creare l’hub a Bologna, cioè far cambiare treno ai viaggiatori provenienti dal Sud, in realtà si nasconde un progetto politico ben più complesso: tagliare in due il Paese, realizzare cioè la vera secessione leghista, a cominciare dai collegamenti ferroviari". L'assessore ai Trasporti Guglielmo Minervini conclude: Moretti farebbe bene a dimettersi.
Treni, Minervini contro Moretti «Ora si dimetta»
di FRANCO GIULIANO
E’ pur vero che la Puglia è stata tempestiva, forse la prima tra le regioni italiane nel reagire all’aumento del 63% delle tariffe ferroviarie e al taglio dei collegamenti da e per il Sud. Anche se poi alle assicurazioni verbali dei vertici delle Fs, non sono seguite azioni concrete. Non solo, a distanza di quasi un mese dall’entrata in vigore del nuovo orario invernate di Trenitalia, le tariffe dei biglietti sono rimaste invariate, e scoperto che dietro a quella idea di creare l’hub a Bologna, cioè far cambiare treno ai viaggiatori provenienti dal Sud, in realtà si nasconde un progetto politico ben più complesso: tagliare in due il Paese, realizzare cioè la vera secessione leghista, a cominciare dai collegamenti ferroviari.

Assessore Guglielmo Minervini, di fronte a tutto questo, cosa pensate di fare?

«Consapevoli che oramai si tratta di una questione politica che non riguarda solo una azienda ma il governo del Paese, intendiamo aprire una vertenza con il ministro delle Infrastrutture Passera. Sono insopportabili l’assenza e il silenzio della politica in queste scelte che hanno un rilievo poco tecnico e molto sociale. E persino economico. Qui è in gioco una leva fondamentale per la questione sociale del Paese. Un pilastro del welfare, un fattore strategico per lo sviluppo del Mezzogiorno. E non stiamo parlando solo di pesanti deficit infrastrutturali, ma della politica dei servizi ferroviari che sta riportando il Mezzogiorno agli anni cinquanta».

Assessore, sembra di ascoltare le stesse argomentazioni dei suoi colleghi di qualche anno fa, quando spiegavano anche loro le ragioni dei ritardi infrastrutturali che hanno portato la Puglia a non avere il doppio binario, l’Alta velocità e treni da paese civile. Oggi siamo allo stesso punto di partenza. Cinquanta anni dopo i pugliesi ascoltano le stesse parole.

«E’ vero. Ma solo in parte. Il deficit infrastrutturale ha radici antiche. Ma lo smantellamento dei servizi è un fatto di gravità inaudita e solo recente. Ed è su questo che al nuovo governo chiediamo di assumere impegni politici precisi. E lo chiediamo sia sul piano istituzionale come grande regione del Mezzogiorno, sia, mi auguro, anche come forze politiche democratiche con un ulteriore spirito bipartisan. Insomma la ricucitura della divisione ferroviaria chiediamo diventi un ingrediente fondamentale delle misure per lo sviluppo che il governo si appresta a varare. Un Sud a scartamento ridotto non può dare il contributo che merita alla ripresa del Paese».

Se questo fosse avvenuto in una regione del Nord sarebbero già sorte le barricate.

«Qui stiamo a ripetere le stesse argomentazioni di sempre. A lungo abbiamo subìto il fango di una certa egemonia leghista; abbiamo abbassato la testa di fronte alle discriminazioni infrastrutturali più insopportabile. Non siamo stati in grado di reagire di fronte ad una alterata allocazione delle risorse. Ora il punto limite è stato raggiunto».

E dunque, ci dica come pensate di alzare il livello del dibattito che possa par torire risultati concreti.

«Stiamo preparando un dossier sui nodi della Puglia da sottoporre al ministro Passera. E il tema dei collegamenti ferroviari rappresenta la prima grande questione. Le nostre barricate iniziano da qui».

Quanto tempo ci vorrà per avere un risultato?

«Contiamo di aprire la vertenza sin da gennaio».

Mauro Moretti vi aveva assicurato che avrebbe rivisto le tariffe, ad oggi, per gli utenti che consultano il sito, di quella promessa non c’è traccia. L’amministratore delegato dell’azienda di Stato aveva addirittura omesso di spiegare lo smantellamento quasi integrale del servizio notte. Insomma siete/ siamo stati presi in giro da Moretti, un manager di Stato?

«Un amministratore delegato che non è più in grado di garantire un servizio pubblico universale, e lo ammette, dovrebbe seriamente rivedere il suo ruolo».

Assessore, sta chiedendo le dimissioni di Moretti?

«Se fossimo in uno Stato serio sarebbero state già richieste».

Lo faccia lei.

Minervini a questo punto preferisce non rispondere. «Chiudiamo qui dice. È meglio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

GDM.TV

Bari, il coro dei 10mila che cantano: «Bari grande amore»

Stadio San Nicola, il coro dei 10mila canta: «Bari grande amore»

 
Bari, viale Traiano: è cominciata la demolizione del ponte

Viale Traiano a Bari: al via la demolizione del ponte

 
La Sancataldese in hotel: «Oggi col Bari vittoria secca»

La Sancataldese (illusa) in hotel: «Oggi col Bari vittoria secca»

 
Corteo anrtisalvini a Bari, i momenti di tensione con la Polizia

Corteo antisalvini a Bari, i momenti di tensione con la Polizia

 
Acquaviva, rapinatore di marketincastrato dalla ruggine dell'auto

Acquaviva, rapinatore di market incastrato dalla ruggine dell'auto

 
Razzismo, mazze e cinghie in scontri corteo: ferita eurodeputata

Razzismo, mazze e cinghie in scontri a corteo: ferita eurodeputata

 
Tuffi dalla scogliera, la finale a Polignano: lo spot è virale

Tuffi dalla scogliera, la finale a Polignano: lo spot è virale VD

 
Bari, arsenale d'armi sepolto nel terreno :sequestrate 6 pistole e 100 munizioni

Bari, scoperto arsenale sepolto in un terreno sulla statale 100 VIDEO

 

PHOTONEWS