Domenica 21 Aprile 2019 | 22:14

NEWS DALLA SEZIONE

La sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
Il messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
Lotta allo spaccio
Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

 
Crisi al comune
Andria attende il commissario: ed è subito polemica

Andria attende il commissario: ed è subito polemica

 
È incensurato
Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

 
Al secondo mandato
Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

 
La sentenza
Uccise gioielliera a Canosa: condannato a 18 anni

Uccise gioielliera a Canosa: condannato a 18 anni

 
Maltrattamenti
Imponeva alla moglie codice di comportamento medievale: arrestato albanese a Barletta

Imponeva alla moglie codice di comportamento medievale: arrestato albanese a Barletta

 
Nel nordbarese
Droga e armi da guerra in casa: arrestati padre e figlio a Trani

Droga e armi da guerra in casa: arrestati padre e figlio a Trani

 
Tra Corato e Bisceglie
Lama di Macina, straripa canale acque reflue del depuratore

Lama di Macina, straripa canale acque reflue del depuratore

 
Il punto
Corato e Barletta: il decoro della bandiera è un optional

Corato e Barletta: il decoro della bandiera è un optional

 

Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BatLa sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
BariL'analisi
Bari, La Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

Bari, la Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

 
LecceIl caso
Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

 
FoggiaSpaccio
San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

 
PotenzaLa nuova giunta
Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

 
MateraDai Carabinieri
Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

 
TarantoSanità
Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

 
BrindisiCuriosità
Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

 

il fenomeno a trani

Gioco d'azzardo
cifre da capogiro

Si spendono quasi 1.500 euro pro capite di media per macchinette video lottery e new slot

gioco d'azzardo

di LUCIA DE MARI

TRANI - Quasi 1.500 euro pro capite di media, a Trani, per le giocate d’azzardo (macchinette video lottery e new slot), per una spesa complessiva nel 2016 Trani di 82,61 milioni di euro solo nella nostra città. Nella vicina Bisceglie “solo” 35,45 milioni in totale: cifre davvero paurose, che fotografano una situazione di dipendenza da non sottovalutare.

Sono dati che arrivano dall'inchiesta del Gruppo Editorale L'espresso, e che raccontano una situazione critica, che la Comunità Oasi 2 sottolinea in una nota, in cui attraverso questi dati si fanno delle considerazioni.

“Il Piano Sociale di Zona di Trani-Bisceglie – si legge nella nota - conferma il servizio di centro a bassa soglia e unità di strada  alla Comunità Oasi 2 San Francesco Onlus per persone dipendenti da sostanze, alcol e da gioco”. Diciamo subito che l’ufficio  ha  prorogato il  servizio fino a luglio  2018, in considerazione della “particolarità dell'utenza e degli interventi da porre in essere a supporto dei servizi sociali dei comuni associati” e del fatto che tale servizio “rappresenta l'imprescindibile prestazione a supporto delle attività dei servizi sociali dei comuni dell'ambito, per i percorsi di prevenzione e inclusione sociali dei soggetti socialmente più fragili”.

In particolare “il servizio Dedalo e Icaro, (con sede in via Pedaggio Santa Chiara, 57/bis, a Trani) è  uno dei servizi non residenziali gestito dalla Comunità Oasi 2, e assicura, tramite una stretta relazione con i servizi pubblici del territorio, l'attività dell'unità di strada, per le dipendenze tradizionali e da gioco, uno sportello informativo che provvede anche all'accoglienza e alla presa in carico terapeutica, e le attività di prevenzione nelle scuole secondarie superiori e in altri luoghi di aggregazione.  Dedalo e Icaro si occupa, in particolare anche del fenomeno del gioco d'azzardo patologico e propone specifici interventi per persone affette da Gap, il gioco d'azzardo patologico.

 I dati che arrivano dall'inchiesta del Gruppo Editorale L'espresso, raccontano una situazione abbastanza critica in particolare per  Trani dove nel 2016, le giocate pro-capite hanno raggiunto la cifra record di 1.473 euro, in netto aumento rispetto alla cifra, già significativa, del 2015 (+8%). In tutto, nel 2016, sono stati spesi a Trani 82,61 milioni di euro.

Circa un terzo della spesa pro-capite, 992 euro, è finita nelle videolottery, presenti nei locali dedicati. Le videolottery accettano anche le banconote, consentano giocate più alte e, soprattutto, hanno un potenziale di perdita al minuto maggiore. La parte restante, 481 euro, sono invece stati spesi per le new slot, che accettano solo monete e si trovano nei bar e nelle tabaccherie. Nel complesso, 

Trani conta 575 apparecchi per il gioco d'azzardo, 10 ogni 1000 abitanti. I numeri, di per sé allarmanti, assumono valori ancora più negativi se commisurati al reddito pro-capite dei tranesi, in media 15.594 euro: il 9,45% di quello che si guadagna, in media, viene speso nelle slot. 

 A Bisceglie, invece, le giocate complessive del 2016 hanno mandato in fumo 640 euro pro-capite, con una spesa complessiva di 35,47 milioni di euro. La spesa è equamente distribuita fra videolottery (17 milioni di euro circa) e new slot (18 milioni di euro circa), con un minore incidenza di apparecchi per persona rispetto a Trani, 6 ogni mille, per un totale di 365 apparecchi.

Nel complesso, i biscegliesi hanno speso poco più del 4% del loro reddito (14.085 euro) per le slot. La cifra è comunque in crescita (+5,7%) rispetto all'anno precedente. 

  “Il triste primato di Trani e i numeri significativi di Bisceglie – commenta a riguardo  Gianpiero Losapio, presidente della Comunità Oasi2 - indicano livelli d’allarme sociale elevatissimi. Ci auguriamo che,  nel redigendo Piano Sociale di Zona, tenendo in debito  conto  i dati di  questa emergenza,  si dia  coerentemente attenzione tanto ad imprescindibili azioni preventive quanto agli importanti servizi di presa in carico dei soggetti in condizioni di uso e consumo patologici, che affliggono pesantemente interi nuclei familiari,  consolidando il servizio dedicato  Dedalo e Icaro che negli  ultimi mesi ha  dovuto  registrare  discontinuità  amministrative,  colmate  grazie dall’impegno, anche volontario, degli operatori e dei professionisti  della Comunità Oasi2”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400