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corato

Quattro auto bruciate in 10 giorni
in città lo «spettro» di un piromane

Nell'ultimo episodio le fiamme hanno lambito i tubi del gas metano

Quattro auto bruciate in 10 giorni in città lo «spettro» di un piromane

GIUSEPPE CANTATORE

CORATO - Ci risiamo. E non è un’esagerazione dire che stavolta si è sfiorata la tragedia. Dopo un periodo di relativa calma, negli ultimi giorni è ripartita la conta delle auto distrutte dalle fiamme in piena notte.

Una scia di fuoco che già nei mesi scorsi aveva flagellato la città e che ora sembra essere ripresa con ancora maggior vigore. Sono quattro i veicoli andati in fumo in meno di dieci giorni.

Gli ultimi due sono stati avvolti dal fuoco l’altra sera intorno a mezzanotte e mezza, in una traversa di via Friuli, alla periferia della città che si allunga verso la provinciale 231. L’incendio sarebbe partito da un suv Nissan Qashqai parcheggiato a ridosso del piano rialzato di una palazzina. Le fiamme alte, alimentate anche dal vento, hanno rapidamente distrutto il veicolo e poi si sono propagate fino a una Opel Zafira parcheggiata subito dietro. Altre auto sono state risparmiate perché i proprietari sono riusciti a spostarle in tempo. Si è però corso un enorme rischio in quanto, a pochi centimetri di distanza dal fuoco, si trovavano le condutture del gas metano che alimentano lo stabile adiacente. Il pannello di protezione ignifugo posto a protezione delle tubazioni si è «gonfiato» e poi piegato a causa delle alte temperature. Alla fine però ha retto, scongiurando un’esplosione che, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe potuta avvenire di lì a poco. Nel frattempo, i Vigili del fuoco giunti dal distaccamento di Barletta sono riusciti a sedare il rogo, facendo tirare un sospiro di sollievo ai residenti precipitatisi per strada per la paura.

«Sono stati attimi di terrore - ha raccontato una donna -. Abbiamo preso i bambini e ci siamo allontanati, temevamo che le fiamme avrebbero potuto raggiungere le tubature del gas, causando conseguenze che non voglio neppure immaginare». Pompieri e Carabinieri sono ora al lavoro per accertare la natura dell’incendio. Ma l’ipotesi del rogo doloso appare la più plausibile.

Gas a parte, le cose non sono andate diversamente per altre due auto distrutte dalle fiamme la scorsa settimana. Una dopo l’altra, sono finite in fumo prima una Fiat Panda in via De Nicola e poi una Fiat Multipla parcheggiata in via Modigliani, una traversa di via don Minzoni. Sempre di notte, sempre con il fortissimo sospetto che dietro questi atti scellerati possa esserci la mano di qualcuno. Forse per emulare quanto accaduto nei mesi scorsi o chissà per quale altro motivo. Fatto sta che, tra episodi noti e meno noti, dall’inizio dell’anno sarebbero una quarantina i veicoli distrutti dalle fiamme.

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