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barletta

Difendersi dal gioco d'azzardo
iniziativa rivolta agli studenti

A Barletta gli studenti protagonisti di un progetto. Ecco come

Difendersi dal gioco d'azzardoiniziativa rivolta agli studenti

BARLETTA - Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, la proposta «Centrare le periferie» si è utilmente collocata in graduatoria nazionale per beneficiare dei finanziamenti statali l’intervento denominato «Stop the game noow», proposto dalla psicologa Francesca Lacerenza, selezionato previa procedura di evidenza pubblica («Invito alla presentazione di proposte di intervento da attuare nell’ambito del programma per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della città di Barletta») dall’amministrazione Cascella.

Tale progetto è rivolto a tutte le scuole medie inferiori e superiori del Comune di Barletta, ed erogato a sua volta dalla responsabile Francesca Lacerenza di Barletta e dalla corresponsabile, anche le psicologa di Andria, presso l’auditorium «Pietro Mennea» dell’Istituto scolastico «Carlo Cafiero» – Liceo Scientifico Statale di Barletta, per la durata complessiva di n. 6 mesi (dal mese di novembre 2017 ad aprile 2018)

Il programma del progetto in essere, consiste in un percorso di formazione/informazione attraverso diverse attività, come: lezioni frontali, peer education, role playing, attività psico -educative, video proiezioni.

Gli studenti saranno attori protagonisti del percorso di informazione/formazione sul fenomeno del Gioco d’azzardo patologico Gap e sulle gravi conseguenze ad esso connesse.

Alcuni obiettivi principali sono: informare e sensibilizzare gli adolescenti sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico; analizzare e mettere in discussione credenze e distorsioni cognitive che guidano il comportamento di gioco e ne sostengono il mantenimento in senso patologico; comprendere i motivi che spingono al gioco, sia sociale che compulsivo; fare una corretta valutazione degli elementi di rischio e della vulnerabilità personale; prendere coscienza degli effetti della dipendenza; educare i soggetti coinvolti ad un uso consapevole del denaro; accrescere la consapevolezza e i rischi connessi al cyber play; informarli, anche attraverso studi statistici e matematici, delle infime possibilità di vincita.

È attivo anche un servizio di sportello d’ascolto Psicologico GAP indirizzato ad alunni, genitori e docenti nel rispetto della privacy e in linea con le normative del codice deontologico previste per gli psicologi.

L’idea nasce, afferma la psicologa, dal bisogno principale di prevenire e combattere il gioco d’azzardo patologico, iniziando proprio dalla scuola, scelta voluta in quanto quest’ultima rappresenta un’agenzia di formazione essenziale, che si occupa quotidianamente della crescita degli studenti, nonché importanti esponenti della nostra società futura.

Il Gioco d’azzardo patologico, oggigiorno, è identificato come un vero e proprio disturbo (DGA) una patologia che la clinica mondiale riconosce, diagnostica e studia, sia per le sue caratteristiche peculiari di dipendenza senza sostanza, sia per la sua incidenza sulla popolazione.

Nella nuova edizione del DSM-5 il gioco d’azzardo patologico (GAP) è stato riclassificato nell’area delle “dipendenze” (addictions) o per essere più precisi tra i disturbi non correlati a sostanze per le similarità tra il gioco d’azzardo patologico e le e altre sostanze d’abuso. A tal proposito, affinché questo indice non possa accrescere ulteriormente, è necessario un intervento preventivo. La prevenzione sul soggetto sano (prevenzione primaria), potrebbe arginare l’incontrollato diffondersi di questo fenomeno, soprattutto se rivolta a soggetti appartenenti a fasce d’età più deboli (adolescenti ed anziani), in quanto più esposti. Recenti dati statistici, mostrano quanto il Gioco d’Azzardo Patologico sia una forma di dipendenza, un grave problema di natura economico, sanitario e sociale.

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