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TRANI

Il Comune chiede i danni
a diciassette imprenditori

La vicenda giudiziaria di 21 anni fa riguarda aziende marmifere

Il Comune chiede i danni  a diciassette imprenditori

di ANTONELLO NORSCIA

TRANI - L’indagine penale viene archiviata mentre il contenzioso civile è ancora pendente. Sono le due facce di una vicenda giudiziaria risalente a ben 21 anni fa che ha visto interessati 17 industriali del comparto marmifero tranese.

Condannati, prima, e salvati, poi, dalla prescrizione del reato ma ancora in debito verso il Comune di Trani per i danni morali ed ambientali causati dall’illecito versamento in mare “dei detriti litoidi lungo il tratto di costa compreso fra Trani e Barletta”.

il risarcimento La prescrizione in sede penale lasciava però indenni, cioè manteneva valide, “le statuizioni civili” che riconoscevano i danni in favore del Comune. Il diritto risarcitorio era stato consacrato dall’allora Pretore di Trani e confermato dalla Corte d’Appello di Bari nel 1999 e successivamente dalla Corte di Cassazione. Ma nessuno da Palazzo di Città aveva inteso promuovere causa civile nei confronti degli industriali, alcuni dei quali nel frattempo deceduti.

LA NUOVA INCHIESTA Di qui l’inchiesta per l’ipotesi di omissione d’atti d’ufficio avviata dalla Procura a seguito di un esposto. Quasi a dire che con quel lassismo si sarebbe voluto favorire gli imprenditori nonostante le accertare responsabilità penali.

La causa risarcitoria nasce solo lo scorso anno ed è ora pendente dinanzi al Tribunale Civile di Trani (giudice monocratico Sandra Moselli) quando il Comune, dopo un lungo torpore, conferisce mandato all’avvocato Sebastiano De Feudis. Nel frattempo, però, come detto, alcuni imprenditori sono morti ed in alcuni casi i chiamati all’eredità hanno rinunciato con conseguente impossibilità del Comune di chieder loro i danni. Altri hanno, invece, eccepito la prescrizione civilistica del diritto risarcitorio ma la difesa del Comune ha prodotto una lettera di messa in mora che a suo dire ha interrotto la prescrizione. Il giudice civile si è riservato la decisione su una serie di eccezioni preliminari e sulle richieste istruttorie formulate dalla parti: le relative decisioni e la data della prossima udienza si conosceranno nei prossimi giorni.

l’ARCHIVIAZIONE Al contempo, sul versante penale il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani Maria Grazia Caserta ha disposto l’archiviazione dell’esposto contro il Comune che aveva portato ad indagare per omissione di atti d’ufficio.

Accertato che “l’attuale amministrazione comunale ha conferito mandato per il recupero delle somme dovute al Comune di Trani” che si costituì parte civile nel processo contro i 17 imprenditori, il gip si è comunque soffermato sulle condotte delle precedenti amministrazioni che non avevano promosso la causa civile. “Sebbene si siano registrare numerose ed incomprensibili lungaggini nell’iter che ha condotto il Comune di Trani alla promozione del giudizio civile – scrive nel provvedimento di archiviazione il gip Caserta – tuttavia le inerzie via via poste in essere appaiono di natura colposa e non pare ravvisabile alcuna oscura o fantasiosa macchinazione tesa ad impedire l’esecuzione del giudicato penale per il ristoro dei danni patiti dall’ente locale. Anche a voler ritenere sussistente sul piano oggettivo l’omissione denunciata, tuttavia, le ultime inerzie sarebbero risalenti agli anni 2010-’11, quindi prescritte; ed in ogni caso parrebbero collocarsi nell’alveo delle inerzie di natura colposa, fatto che impedisce di ritenere integrato (allo stato degli atti) il reato per cui si procede”.

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