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campanile duomo di Trani

di NICO AURORA

TRANI - Ieri pomeriggio, intorno alle 18, ha cominciato a svelarsi anche la pentafora, vale a dire la prima, e più ricca, serie di arcate affiancate poste subito sotto la cuspide del campanile della cattedrale di Trani. È il segno che le operazioni di smontaggio delle impalcature, iniziate ieri mattina intorno alle 9, stanno procedendo secondo programma e proseguiranno fino alla totale liberazione della torre campanaria del duomo che dovrebbe completarsi entro il prossimo 13 settembre.

I primi ponteggi erano comparsi lo scorso 3 marzo, preludio di un restauro conservativo atteso da tempo. Al contrario, un primo accenno di smontaggio era stato compiuto lo scorso 4 agosto, in occasione dell’inizio della festa patronale, quando era stata liberata la sola. I lavori sarebbero dovuti terminare entro fine luglio, ma la necessità di completare in ogni dettaglio gli interventi, compreso il sistema cosiddetto «anti piccioni», per evitare la nidificazione di volatili lungo l’intera torre campanaria, aveva consigliato, all’esito di un sopralluogo compiuto anche dalla Soprintendenza, di posticipare a fine settembre la chiusura dei lavori. A questo punto, però, l’inizio dello smontaggio avvenuto ieri lascia dedurre che il campanile sarà libero già entro la metà del mese.

Si è trattato di «lavori straordinari e indifferibili per opere di consolidamento, restauro e salvaguardia della torre campanaria della Cattedrale di Trani», disposti e finanziati dal Ministero delle attività culturali e del turismo, attraverso il Segretariato regionale del Mibact per la Puglia e la Soprintendenza archeologica delle belle arti e paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia. Partiti da un importo a base d’asta di 291.000 euro, i lavori sono stati affidati, per 271.000, all’impresa “Galante restauri e conservazione opere d’arte“, di Mola di Bari. L’impresa subappaltatrice è stata la “Edilizia Di Ciommo“, di Trani. Il responsabile unico del procedimento è l’architetto Doriana De Tommasi, progettista e direttore dei lavori sono Lucia Patrizia Caliandro e Antonia Di Marzo.

Il campanile della cattedrale di Trani, alto circa 60 metri, fiancheggia la facciata del tempio. Cronologicamente più tardo rispetto allo stesso, fu realizzato da Nicolaus Protomagister, architetto e scultore già impegnato nella costruzione della cattedrale di Bitonto, a partire da 1230. Suo, probabilmente il progetto originale del campanile, di cui però egli innalzò solo il primo basamento ed i primi due piani, ornati di bifore ad arco tondo romanico, con una colonnina ciascuna. La torre campanaria poggia su un basamento parallelepipedo alto 13,25 metri ed aperto con archi a sesto acuto, e che sul lato nord si innesta alla fabbrica del duomo. Dopo un’interruzione di circa un secolo, i lavori ripresero nel 1313, anno in cui si portò a compimento la costruzione del terzo piano, in stile gotico. La torre fu poi completata solo nei 1365, come segnato nell’epigrafe custodita nel cupolino.

Il restauro del campanile precedente all’attuale avvenne intorno al 1950, e fu quello più clamoroso di tutti i tempi, fotografato già all’epoca da numerosi testimoni e che i tranesi ricordano come quello del campanile «smontato e rimontato pezzo per pezzo»: infatti, fu sottoposto ad una completa anastilosi, in quanto pericolante e con preoccupanti fenomeni di perdita di materiale.

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