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Domani i funerali delle quattro vittime dell'incidente stradale

Andria sconvolta
dall’ennesima strage

Cordoglio generale dalla parrocchia di San Nicola di Myra alle autorità, ai cittadini

Andria sconvolta dall’ennesima strage

di MARILENA PASTORE

ANDRIA - «Sono cresciuti con me, in questi vent’anni di guida della parrocchia a San Nicola: Mariella seguiva il catechismo, Antonio animava le celebrazioni accompagnando con la sua musica, Emanuele era sempre accanto, sempre disponibile per qualunque cosa di cui ci fosse bisogno, a sostituire chi non poteva esserci, pronto a dimostrare la sua fede e la sua generosità. E così tutti gli altri, nessuno escluso». È il ricordo commosso di don Peppino Lomuscio, parroco della chiesa di San Nicola di Myra, nel centro storico andriese, di cui facevano parte le vittime di questo tragico incidente.

il giorno del dolore Famiglie affiatate e giovani, che fin dalla gioventù propria seguivano le attività parrocchiali, animati da una fede e da una partecipazione sentita e profonda.

Dopo i terribili fatti di domenica, per Andria è oggi il giorno del dolore, che realizza, dopo l’ondata emotiva e ancora sotto choc, quello che è successo realmente sulla strada che porta a Bari.

È attraversato visibilmente dal dolore don Peppino, ma vuole ricordare nel suo breve messaggio «anche i figli di queste coppie, che ora rimarrano senza uno o entrambi i genitori. Dio solo sa quale dolore porteranno con sé per il resto della loro vita! Ma la comunità sarà loro vicina, sempre».

un anello di solidarietà La comunità della chiesa di San Nicola fin da subito si è stretta intorno alle famiglie delle vittime, per fare sentire la propria vicinanza in questa circostanza così tragica e assurda.

Organizzati momenti di preghiera, la recita del rosario e oggi una veglia non appena saranno giunte le salme da Bari.

Sarà infatti allestita la camera ardente proprio nella chiesa di San Nicola. Invece, è organizzata per mercoledì la cerimonia delle esequie in Cattedrale.

le parole di mons. Mansi Il vescovo, mons. Luigi Mansi, ha espresso parole di profonda compassione «per queste famiglie visitate, in maniera improvvisa, da “sorella morte”. Affidiamo le vittime al Signore ed esprimiamo tutta la vicinanza e l’affetto alle famiglie che vivono questo momento di grande tristezza e di tragedia. Se fossimo davvero più prudenti – ha commentato il presule rimandano la memoria ad un altro fatto tragico che ha colpito la città di Andria lo scorso 12 luglio e costato la vita a 23 persone - più attenti, quante sofferenze si eviterebbero! Famiglie che piangono lutti improvvisi e tragici che possono essere evitati!».

e quelle del nuovo parroco Anche don Claudio Stillavato, il nuovo parroco di San Nicola, che faceva parte del gruppo che si stava dirigendo a Bari, ancora scosso dai fatti vissuti, racconta: «la comunità parrocchiale, ma la città tutta perde delle persone stupende, credenti e praticanti: azione cattolica, cosnigli pastorali, animazione, attività culturali e di aggregazione. Esempi di un laicato vero, impegnato nella vita della propria comunità. Persone stimatissime, brave, a modo. Sono persone che tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere, come me da settembre scorso, stanno piangendo».

la vicinanza del sindaco «Siamo vicini ai familiari e alla comunità parrocchiale di San Nicola di Myra per la tragica morte dei concittadini coinvolti nell’incidente stradale di domenica. La città – ha invece detto il sindaco Nicola Giorgino - viene nuovamente colpita da un incidente con conseguenze molto gravi per alcune famiglie, ma con effetti su tutta la nostra comunità».

«Purtroppo una domenica di festa si è trasformata in una domenica di lutto. La magistratura sta facendo il suo lavoro per accertare tutte le responsabilità. Purtroppo, sono le condizioni della vita terrena che ti proietta in una dimensione di vita e di morte all’improvviso. Noi (il sindaco con due assessori, una consigliera e rappresentanti di associazioni n.d.r.) domenica eravamo ad Amatrice per portare in quella terra martoriata tutto ciò che siamo stati in grado di raccogliere e lo abbiamo consegnato a don Fabio Gammarrota. Ci siamo trovati di fronte persone e comunità intere che in un attimo hanno perso tutto, ma che ora stanno reagendo con forza e soprattutto con fede. Ed è a questo che ci dobbiamo ispirare per superare le difficoltà che la vita ci dà».

la partecipazione delle associazioni Fanno sentire partecipazione e vicinanza alle famiglie colpite anche le associazioni di categoria Unimpresa BAT, A.C.A.B. e Casambulanti Italia, insieme a tutti gli ambulanti: in particolare per la famiglia di Michele Tattolo, 43 anni venditore ambulante.

«Sono numerose le vittime della strada che la città di Andria si trova a dover piangere – si legge nella nota di cordoglio - e questo ulteriore drammatico incidente pone il serio problema, più volte anche sollevato proprio dalle associazioni, di maggiore sicurezza sulle strade».

«Sono tante, tantissime, le cause che provocano incidenti stradali - concludono la loro nota i rappresenti delle associazioni - con vittime e le associazioni sottolineano, anche in quest’altra drammatica circostanza, come sia necessario alimentare da un lato le campagne di sensibilizzazione e dall’altra interventi di messa in sicurezza delle strade e delle infrastrutture stradali in moltissimi tratti fatiscenti se non inesistenti».

Insomma un appello corale delle associazioni degli ambulanti alle autorità competenti affinché si faccia tutto il possibile per evitare che tragedie come queste si ripetano.

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