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Delitto dopo una rissa nel 2015

Omicidio Zanni, dieci anni
al minore reo confesso

Ucciso per sedare rissa a colpire fu un 16enne

TRANI - Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale dei minorenni di Bari, Rossella Politi, ha condannato a 10 anni di reclusione B.D., in quanto autore materiale dell’omicidio di Biagio Zanni, avvenuto il 20 settembre 2015 in via Statuti Marittimi, al termine di una rissa che coinvolse più persone. Il giovane è stato riconosciuto, anche per sua stessa ammissione, come colui che inferse le coltellate mortali alla 34enne vittima.

La sentenza, le cui motivazioni arriveranno fra novanta giorni e potrebbe essere impugnata, è giunta al termine del rito abbreviato, che ha riguardato anche il fratello, B.A., oggi maggiorenne, per il quale il giudice ha disposto una pena pecuniaria di 200 euro per la mera partecipazione alla rissa, senza alcun’altra aggravante a suo carico. I due imputati erano difesi dagli avvocati Domenico Di Terlizzi e Vincenzo Papeo.

Il terzo minorenne coinvolto in quella rissa, B.G., dallo scorso novembre è sottoposto alla misura della messa alla prova. Si terrà invece l’11 maggio prossimo, presso il Tribunale di Trani, l’udienza preliminare che riguarda le altre due persone, già maggiorenni all’epoca, coinvolte nella rissa e che figurano nelle indagini chiuse dalla locale Procura della Repubblica: si tratta di Gianluca Napoletano, 21 anni, e Gabriele Lorusso, 24, cui il titolare dell’inchiesta, Marcello Catalano, ha contestato il reato di rissa.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Zanni fu aggredito da un gruppo di persone a seguito di una frase fuori posto all’uscita di un locale. Sarebbe stato colpito da più di uno, anche con armi improprie, (casco da motociclista ed ingessatura del braccio), ma morì per le coltellate infertegli dal più piccolo dei due fratelli. L’arma del delitto non fu mai trovata.

Nico Aurora

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