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il fatto

Trani, ragazzo aggredito
la rapina sventata da clochard

stazione di Trani

La zona della stazione dove è avvenuta la rapina

di NICO AURORA

TRANI - Soccorso, per primo, da uno degli “ultimi”. Aiutato spontaneamente da chi la gente neanche vorrebbe fosse lì. Tutto è avvenuto nel corso di un’aggressione, una delle tante di cui purtroppo si parla, quasi quotidianamente. Ma è il soccorso prestato che, questa volta, fa davvero notizia: infatti, il primo a prestare aiuto al malcapitato è stato uno dei senzatetto che, normalmente, vivono nella stazione ferroviaria di Trani. «Fantasmi» che nessuno vuol vedere e chissà se vuole aiutare.
Perché è proprio lì che venerdì scorso (ma se ne è avuta notizia solo ieri) è accaduto un episodio di cronaca, successivamente rivelato da un cittadino anche se non ancora formalmente confermato dalle forze dell’ordine.

L'AGGRESSIONE - Erano circa le 21 ed un giovane attendeva il treno in stazione, per rientrare a casa dopo una giornata di studi universitari presso la locale sede della Libera università mediterranea.
Ad un certo punto gli si accostavano due individui, che cercavano di appropriarsi dello smartphone. Il giovane opponeva resistenza educata e civile, allontanandosi in direzione dell’uscita, ma veniva inseguito e percosso, peraltro senza che i responsabili riuscissero a sottrargli alcunché.

IL PUGNO - In cambio, però, l’aggredito riceveva un pugno in pieno volto e perdeva i sensi battendo il capo per terra. Proprio in quel momento uno dei clochard che frequentano la stazione lo ha soccorso ed aiutato a riprendere conoscenza: da lì a poco, grazie a quel telefonino non più rubato, la chiamata al numero 118.
il soccorso Al Pronto soccorso di Trani gli veniva diagnostica un «ematoma superficiale in regione parietale» ed un «trauma cranio-cervicale commotivo».
Dimesso il mattino successivo dall’ospedale di Trani, Trani dopo una Tac cranica negativa, il malcapitato ha denunciato l’aggressione ai carabinieri, confidando in immagini delle telecamere e testimonianze per risalire ai responsabili.
Purtroppo, poiché visibilmente scosso per l’accaduto, lo studente ha fatto sapere che dovrà rinviare gli esami che, questa settimana, avrebbe dovuto sostenere.

GESTO NOBILE - Con il tempo, questa traumatica esperienza diverrà solo un brutto, quanto sbiadito ricordo. Resta nitido, invece, il gesto nobile del clochard, la risposta migliore a tanti che forse, senza neanche conoscere le storie che ci sono dietro e le difficoltà che queste persone vivono tutti i giorni, chiedono insistentemente che vadano via, dovunque si trovino, perché semplicemente, «indesiderati».
Persone grazie alle quali, come in questo caso, da una brutta storia nasce, invece, una bella amicizia.

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