Lunedì 20 Maggio 2019 | 22:32

NEWS DALLA SEZIONE

Sanità
Barletta, al via la riqualificazione del Pronto Soccorso dell'ospedale

Barletta, al via la riqualificazione del Pronto Soccorso dell'ospedale

 
L'indagine
Arresto Giancaspro, legale sindaco Trani: «Accuse infondate»

Bancarotta, l'ex patron del Bari Giancaspro interrogato per 6 ore
Legale sindaco Trani: «Accuse infondate»

 
I danni
Bat, maltempo distrugge ciliegie: controlli tecnici regionali

Bat, maltempo distrugge ciliegie: controlli tecnici regionali

 
Riflettori puntati
Trani, inchiesta Giancaspro: nuovo stadio in periferia, palazzi al posto del vecchio

Trani, inchiesta Giancaspro: nuovo stadio in periferia, palazzi al posto del vecchio

 
Il diretto
Ferrovie: l'Alta Velocità arriva a Barletta, due Frecciargento da e per Roma

Treni, a Barletta fermerà Bari-Roma. Mit: nuovi servizi su Alta velocità. Che non esiste

 
L'episodio
Bisceglie: atti osé in piazza fra adolescenti, scoppia rissa

Bisceglie: atti osé in piazza fra adolescenti, scoppia rissa

 
Magnitudo 2
Piccola scossa di terremoto tra Barletta e Foggia: nessun danno

Piccola scossa di terremoto tra Barletta e Foggia: nessun danno

 
REBUS VIABILITÀ
Trani, caos passaggio a livello: 60 giorni per scegliere

Trani, caos passaggio a livello: 60 giorni per scegliere

 
Il memoriale
Nardi Savasta

Magistrati arrestati, D'Introno: «Ai giudici escort, mazzette e frullatori»

 
Ambiente
Andria, ex opificio trasformato in discarica: una denuncia

Andria, ex opificio trasformato in discarica: una denuncia

 
Salvato dalla Polstrada
Andria, uomo si lancia da tir su A14: illeso. Nell'abitacolo hashish

Andria, si lancia da tir su A14: illeso. Nell'abitacolo hashish

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
Cornacchini: "Daremo battaglia ad AvellinoDimostreremo di essere la squadra più forte"

Cornacchini: «Ad Avellino dimostreremo di essere la squadra più forte»

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIl caso
Taranto, il questore vieta i funerali pubblici per il boss Taurino

Taranto, il questore vieta i funerali pubblici per il boss Taurino

 
BariL'evento
Ecco «Bitonto cortili aperti» con la guida di 800 studenti

Ecco «Bitonto cortili aperti» con la guida di 800 studenti

 
BrindisiL'appello di Adelina
Da 20 anni a Brindisi: «Sono malata datemi la cittadinanza»

Da 20 anni a Brindisi: «Sono malata datemi la cittadinanza»

 
PotenzaComando provinciale
Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

 
BatSanità
Barletta, al via la riqualificazione del Pronto Soccorso dell'ospedale

Barletta, al via la riqualificazione del Pronto Soccorso dell'ospedale

 
HomeLa visita
Cagnano Varano, Trenta balla la tarantella con le ballerine del Gargano

Cagnano Varano, Trenta balla la tarantella con le ballerine del Gargano

 
LecceIl sopralluogo
Xylella, Centinaio: «Chiedo scusa alla Puglia per il voltafaccia dello Stato»

Xylella, Centinaio: «Chiedo scusa alla Puglia per il voltafaccia dello Stato» FT
Ulivi infetti anche nel Tarantino

 
MateraAi domiciliari
Matera, minaccia moglie e la picchia davanti ai figli, arrestato

Matera, minaccia moglie e la picchia davanti ai figli, arrestato

 

i più letti

Il delitto di Andria

Omicidio Quercia
ergastolo a un 81enne

Uccise dopo un diverbio il suo operaio 55enne

Omicidio Quercia ergastolo a un 81enne

di ANTONELLO NORSCIA

TRANI - Ergastolo per Pasquale Cristiani, l’81enne andriese accusato dell’omicidio di Nicola Quercia, operaio di 55 anni ucciso in una villetta di Contrada Coppe-Sgarantiello, alla periferia di Andria, il primo luglio 2015.

La sentenza di primo grado è stata pronunciata ieri pomeriggio dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Trani Maria Grazia Caserta dinanzi a cui si è celebrato il rito abbreviato chiesto dall’avvocato Riccardo Dell’Olio.

Nel corso dell’arringa il difensore di Cristiani (subentrato a due colleghe) ha reiterato la richiesta di una perizia medico legale per accertare sia lo stato di incapacità d’intendere e di volere al momento del delitto, sia la presunta impossibilità dell’imputato di esser parte processuale in quanto l’anziano (già affetto da diverse patologie che spesso lo costringono all’infermeria del carcere) non si renderebbe conto delle dinamiche del procedimento penale, di cui dunque non avrebbe piena cognizione.

Ma il gup, che già in passato, aveva rigettato le istanze, ieri ha emesso la pesante sentenza di primo grado.

La requisitoria del pubblico ministero Simona Merra (che in udienza ha sostituito il collega Michele Ruggiero titolare del fascicolo d’indagine) si era conclusa proprio con la richiesta di ergastolo.

le accuse Cristiani era stato accusato di omicidio volontario aggravato e detenzione illegale di arma da fuoco: in pratica la pistola “Beretta” calibro 7,65 da cui furono esplosi i 4 colpi che uccisero Quercia.

Le indagini dei Carabinieri portarono a ritenere che il movente si basasse su un presunto diverbio, per la richiesta di Quercia di vedere pagati da Cristiani alcuni lavori svolti in quel podere. Ma il movente dell’omicidio non è stato mai pienamente delineato. Anche perché dopo il fattaccio Cristiani si chiuse in un assordante silenzio.

Movente sconosciuto anche al genero di Cristiani, testimone di due telefonate intercorse tra Quercia ed il suocero, dell’incontro in campagna e della sparatoria.

Vista, dunque, dallo stesso genero che aveva accompagnato Cristiani al podere.

Nei minuti successivi alla sparatoria Cristiani avrebbe telefonato proprio al genero (scappato dalla villetta perché terrorizzato) dicendogli di chiamare l’avvocato piuttosto che il 118, “perché questo (Quercia) sta per morire”.

Giunti i soccorsi, Cristiani avrebbe ammesso l’omicidio.

Una dichiarazione resa, però, senza la presenza dell’avvocato e dunque processualmente inutilizzabile.

L’accusa, dunque, si è basata su altri elementi forti di una testimonianza, che di fatto lasciavano pochi margini difensivi. Quercia conosceva Cristiani da diversi anni per via di alcuni lavori in campagna; gli ultimi dei quali forse non saldati.

Cristiani fu fermato poco dopo il delitto.

Il fermo però non venne convalidato dal giudice per le indagini preliminari Angela Schiralli, che ritenne insussistente il pericolo di fuga.

Fu, invece, accolta, la contestuale richiesta di ordinanza di custodia cautelare in carcere formulata dal pm Ruggiero.

Interrogato dal gip, Cristiani (di cui le prime indagini delinearono la presunta indole arrogante da padre-padrone) proseguì nel suo mutismo, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400