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Giù l'intonaco dal soffitto
paura nei locali della Asl

Il cedimento verso le 8.30 con il personale già al lavoro

Giù l'intonaco dal soffitto  paura nei locali della Asl

di LUCIA DE MARI

TRANI - Crolla l’intonaco del soffitto della sede del Distretto Socio sanitario n.5 della Asl Bat di Trani, che com’è noto è ubicato negli spazi del vetusto “ex ospedaletto pediatrico” di via Imbriani.

Solo il caso ha voluto che in quel momento non si trovasse nessuno di passaggio, dato che i grossi pezzi di calce e intonaco sono venuti pesantemente giù intorno alle 8.30 di ieri mattina in corridoi e stanze aperte al pubblico e soprattutto al passaggio degli impiegati della Asl, che a quell’ora naturalmente si trovavano già sul posto di lavoro.

lo scenario inquietante Crollano grossi pezzi di intonaco dunque al secondo piano di quella vecchia costruzione, dove sono dislocati uffici ed ambulatori, da quello per le vaccinazioni a quello per gli invalidi, ma anche altri numerosi servizi aperti al pubblico dei pazienti della Asl, oltre agli uffici della Spesal che è proprio l’organo per i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Probabilmente sarebbe bastato un giro al secondo piano di quell’edificio per rendersi conto che qualcosa non doveva trovarsi in ottimo stato, per venir giù in quella portata: protocollo di intesa sottoscritto in Regione nei giorni scorsi per la realizzazione a Trani di un progetto pilota di medicina territoriale.

Regione Puglia ed Asl Bat si sono impegnate ad effettuare i necessari investimenti economici, sia di tipo strutturale che funzionale, in favore del sistema di servizi sanitari della città di Trani che sarà riconfigurato complessivamente e sarà caratterizzato in senso non solo fortemente territoriale e di promozione della salute, con un significativo aumento dell'offerta complessiva di salute a favore dei cittadini, ma anche di grande innovazione e sperimentazione.

in attesa del progetto pilota Si tratta di un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro.

Il Comune di Trani ha aderito al progetto pilota in maniera convinta ed è stato parte attiva della sua stessa definizione.

Altra componente significativa del protocollo d'intesa è la cosiddetta cittadella sociosanitaria presso l'ex ospedaletto. Quello che definiamo "ex Ospedaletto pediatrico di Trani" è in realtà un insieme di cinque distinti corpi di fabbrica, completamente autonomi e distinti, tenuti insieme da un parco caratterizzato da vegetazione secolare che è esso stesso una risorsa della città.

L'idea complessiva consiste nella realizzazione, nella struttura in questione, di un complesso coerente di strutture caratterizzate dalla comune appartenenza all'area sociosanitaria. Il progetto consentirà di raggiungere almeno due grandi obiettivi: evitare la deleteria medicalizzazione di quei servizi che per loro natura necessitano di una presa in carico multidimensionale e integrata e ai quali spesso afferiscono cittadini che non sono portatori di istanze di tipo sanitario in senso stretto (si pensi alle famiglie che effettuano percorsi finalizzati alla adozione di minori) e moltiplicare l'efficacia dei servizi in questione, grazie alla creazione di un contesto al tempo stesso protetto e mirato ma anche integrato con la dimensione normale della città grazie al parco e non solo.

i servizi da dislocare Complessivamente, tra servizi già esistenti e servizi da trasferire o implementare, nell'ex ospedaletto verranno allocati i seguenti servizi: centro di salute mentale; servizio di neuropsichiatria infantile; servizio dipendenze patologiche; consultorio familiare con équipe affido ed adozione, équipe abuso e maltrattamento; centro disturbi cognitivi con centro per le demenze; centro per i disturbi specifici dell'apprendimento; centro per i disturbi dello spettro autistico; centro diurno per anziani (ex regolamento regionale 4/2007); sala polivalente; spazi per l'integrazione sociale dei pazienti dei diversi servizi; bar, parco sociale e orto urbano. Presso l'ex ospedaletto restano, inoltre, allocati i vari uffici del dipartimento di prevenzione nelle sue due componenti (area veterinaria ed area medica).

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