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Trani, per 34enne ucciso 5 sospettati: killer un 15enne Proclamato lutto cittadino

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di ANTONELLO NORSCIA

TRANI - Sarebbe un quindicenne tranese con un passato già difficile il presunto assassino di Biagio Zanni, ferito gravemente domenica notte con un’arma bianca (un coltello ma forse anche cocci molto taglienti di una bottiglia di birra) e morto la mattina seguente all’ospedale “Bonomo” di Andria dopo un vano intervento chirurgico.Il 15enne è il maggior sospettato tra le persone per così dire attenzionate dai Carabinieri di Trani coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Marcello Catalano.

Cinque gli indiziati, tutti tranesi. Ma almeno uno di questi, un diciannovenne, ieri pomeriggio, ha assunto la formale veste di indagato per i reati di rissa ed omicidio volontario. La formale contestazione è avvenuta nel corso dell’interrogatorio in cui il giovane era stato chiamato a riferire sulla rissa che l’avrebbe visto partecipe. A quel punto il 19enne (G.N.) ha avuto necessariamente bisogno dell’assistenza del suo legale, l’avvocato Antonio Florio. Probabile che stessa sorte tocchi ai 3 minorenni (2 oltre al 15enne, uno dei quali sarebbe suo fratello) la cui posizione è destinata a passare per competenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari ed all’altro maggiorenne: il familiare di uno dei minorenni.

Il 19enne avrebbe raccontato di non sapere chi abbia inseguito e ferito gravemente Zanni, sostenendo, secondo indiscrezioni in attesa di conferma, che a fomentare gli animi da cui è scaturita la rissa sarebbe stato un amico della vittima, che dunque potrebbe aver pagato solo per trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato.

Diversi gli interrogatori succedutisi tra domenica e lunedì. Tra questi (come riferiamo in altro articolo nel dorso nazionale) quelli dei sospettati. Le loro deposizioni vengono riscontrare non solo per confrontarle vicendevolmente ma per relazionarle con quelle di persone informate sui fatti nonché con le immagini delle diverse immagini della zona portuale. Nessuna delle quali però pare aver ripreso il momento finale della rissa, e cioè l’agguato a Zanni.

Le ricostruzioni del fattaccio non sarebbero tra loro concordi. Ieri mattina vertice in Procuratore tra il pm Catalano, titolare del fascicolo d’indagine quale magistrato di turno nel fine settimana, il procuratore Carlo Maria Capristo ed il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Trani Giovanni Alfieri.

C’è poi comunque da capire cosa sia accaduto dopo il grave ferimento. Da un lato i rissosi si dileguarono, dall’altro Biagio Zanni cercò primi soccorsi. Secondo indiscrezioni, anch’esse in attesa di conferma, Zanni avrebbe raccontato ad alcuni operatori sanitari volontari presenti sulla banchina del porto di essersi ferito cadendo su schegge di vetro. Ricostruzione che, all’evidenza delle ferite, non sarebbe stata accreditata dai soccorritori cui il 34enne avrebbe richiesto una prima medicazione per ferite che la vittima evidentemente non ritenne molto gravi. Poi il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Trani dove Zanni giunse cosciente salvo poi perdere i sensi più tardi. Fino al trasferimento al nosocomio andriese per l’epilogo di una storia tanto assurda quanto preoccupante anche per l’ordine pubblico, considerato il consuetudinario affollamento della zona della movida tranese. Spesso abbandonata a se stessa e perciò foriera di rischi per chiunque. Perciò ieri alla Prefettura di Barletta il sindaco di Trani Amedeo Bottaio ha avuto un incontro col Prefetto della Bat Carla Minerva, evidenziando la necessità di un maggior controllo da parte delle forze di Polizia.

Intanto ieri pomeriggio autopsia sul cadavere di Zanni e conseguente nulla osta della Procura per i funerali del 34enne tranese. Che si prevedono affollatissimi. 

A TRANI LUTTO CITTADINO - Il Comune di Trani ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali di Biagio Zanni. Nell’ordinanza il sindaco Amedeo Bottaro invita anche i dirigenti scolastici a fare osservare un minuto di silenzio in tutte le scuole a partire dalle 10 di mercoledì 23 settembre e chiede ai commercianti, alle organizzazioni politiche, sociali e produttive, di esprimere la loro partecipazione al lutto sospendendo l’attività in concomitanza con i funerali.

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