Sabato 20 Aprile 2019 | 04:55

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La tragedia nel 2016
Scontro treni Ferrotramviaria, oggi via al processo a Trani: 18 imputati

Scontro treni Andria, via al processo a Trani: 19 imputati
«Regione sia responsabile civile»

 

Il Biancorosso

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Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

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«A giudizio per peculato» In bilico manager Asl Bat

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BARI - Le accuse che lo riguardano sono tutto sommato lievi. Tuttavia il rinvio a giudizio di Ottavio Narracci, direttore generale della Asl Bat che dovrà rispondere di peculato e abuso d’ufficio per l’uso dell’auto di servizio quando era direttore sanitario all’Asl di Lecce, rischia di essere la prima emergenza di Michele Emiliano come assessore alla Salute. Il contratto dei manager delle aziende sanitarie prevede infatti la possibilità di mandarli a casa anche in caso di rinvio a giudizio: ora, dunque, la Regione dovrà valutare il caso.La risoluzione automatica è prevista nel caso di condanna «anche non definitiva» per una serie di reati, tra cui il peculato. Ma l’ex governatore Nichi Vendola, scottato dagli avvenimenti dello scorso anno, volle inserire anche una clausola che lascia alla Regione ampi poteri di intervento in relazione a vicende giudiziarie: la possibilità di licenziare i manager «per altri reati commessi anche al di fuori dell’esercizio delle funzioni di Direttore generale».

La vicenda che riguarda Narracci ha avuto grande rilievo due anni fa a Lecce. Secondo un esposto anonimo, il manager utilizzava le auto di servizio per farsi accompagnare da Lecce a Fasano: i fogli di viaggio, prelevati da un cassetto della direzione regionale, furono recapitati a una tv locale. Narracci si è sempre difeso spiegando che in quei giorni avrebbe dovuto partecipare a riunioni in Regione: «Mi facevo accompagnare a casa mia a Fasano - racconta adesso - da dove proseguivo per Bari con la mia macchina, per economia di tempo e per non tenere l’autista impegnato per tutta la durata del mio impegno come pure avrei potuto fare». Ora dovrà spiegarlo ai giudici: «I fogli di viaggio - dice - sono compilati correttamente e riportano gli itinerari senza alcuna modifica. Il dibattimento, con la possibilità di ascoltare i testimoni, chiarirà gli esatti contorni di quanto è accaduto».

La decisione è dunque politica. E su questo Narracci mostra grande fair play: «Il mio incarico - dice - dipende da un rapporto fiduciario, ed è oggi più che mai a disposizione dell’organo politico: mi atterrò pedissequamente alle indicazioni che mi arriveranno». Dalla Regione fanno sapere che il caso verrà approfondito in maniera molto . Anche perché la stessa situazione potrebbe a breve verificarsi con il direttore amministrativo di un’altra Asl pugliese, coinvolto in indagini che riguardano appalti. [m.s.]

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