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di Giuseppe Armenise

BARI - Una prima «istituzionale» in attesa che venga formalizzato il nuovo assetto del Consiglio regionale e, quindi del governo che sarà presieduta da Michele Emiliano. Questi, che non è stato ufficialmente proclamato ormai a 24 giorni dal voto che lo ha incoronato successore di Nichi Vendola, era ieri presente al vertice politico per il rinnovo degli organismi di Aip (l’Autorità idrica pugliese) in qualità, dunque di segretario regionale del Partito democratico, nonché rappresentante delle liste civiche (Emiliano sindaco di Puglia e la Puglia con Emiliano) che hanno sostenuto la sua candidatura alla presidenza della giunta regionale.

Il vertice politico si è concluso con una sorta di patto di non belligeranza. All’idea iniziale di presentare liste contrapposte per definire chi sarà il presidente dell’Autorità si è sostituita una sostanziale «pax» con la compisizione di una lista unica e quindi l’esito scontato: alla presidenza salirà sicuramente un rappresentante della coalizione di centrodestra. Questo anche per la logica di quello che si potrebbe definire il «galateo» della politica che vuole un’equa rappresentanza nelle cariche istituzionali. E con la la presidenza di giunta al centrosinistra, si è convenuto di lasciare, così come peraltro già adesso, la presidenza Aip a un rappresentante delle opposizioni.

Forse già tra oggi e domani si arriverà al voto all’interno del consiglio direttivo, nel quale dovrebbero essere confermati, a loro volta, almeno i quattro quinti dei componenti attuali, in rappresentanza di alcuni tra i Comuni pugliesi per fasce relative al numero di abitanti (Paolo Perrone, sindaco di Lecce, Antonio Decaro, sindaco di Bari, Nicola Giorgino, sindaco di Andria, Angelo Cera, sindaco di San Marco in Lamis. Il quinto componente era Francesco Angelo Scoditti, che non è più sindaco di Mesagne).

Per la scelta del nuovo presidente, appianata la questione liste contrapposte, la palla adesso passa verosimilmente alle forze politiche di centrodestra. Ieri, al vertice che si è tenuto al Comune di Bari, erano presenti infatti anche Luigi VItali, segretario regionale di Forza Italia, e Luigi Perrone, in rappresentanza di Oltre, la lista di Raffaele Fitto che ha sostenuto nell’ultima campagna elettorale la candidatura di Francesco Schittulli, poi risultato terzo nelle preferenze all’esito del conteggio delle schede elettorali. Le candidature più accreditate sono quelle dell’uscente sindaco di Lecce, Perrone, e del sindaco di Andria, Giorgino. È facile credere che tra i due nomi verrà fuori il nome condiviso.

L’Aip è un’ente centrale nella vita regionale giacchè, tra i compiti affidati, ci sono la garanzia della qualità e dell’omogeneità del servizio idrico su tutto il territorio della regione Puglia, nonchè la determinazione della tariffa idrica regionale. In un futuro molto prossimo, l’Aip potrebbe assumere un ruolo ancora più centrale. Nel 2018, infatti, scade la concessione della gestione del servizio idrico ad Acquedotto pugliese, che è a partecipazione interamente pubblica. L’affidamento non potrà più essere prorogato. Si è convenuto allora che, entro il 2018, per continuare a tenere il controllo pubblico di un bene comune quale è l’acqua, si completi il passaggio di una quota di maggioranza (il 51%) dell’Acquedotto dal controllo attuale, che è sostanzialmente della Regione Puglia, azionista unico, a quello dei Comuni. Trattandosi di un passaggio da mani pubbliche a mani pubbliche, non dovrebbero presentarsi particolari problemi (il 51% delle azioni potrebbe essere trasferito ai singoli Comuni in proporzione al numero di abitanti, oppure direttamente all’Aip) se non quello di continuare a garantire il controllo regionale su Acquedotto pugliese.

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