Sabato 20 Aprile 2019 | 08:13

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Il Biancorosso

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Addio ad Attilio Mastromauro a 102 anni fondatore del pastificio Granoro di Corato

Addio ad Attilio Mastromauro a 102 anni fondatore del pastificio Granoro di Corato
CORATO - Una passione lunga un secolo. Si è spento a 102 anni compiuti appena una settimana fa Attilio Mastromauro, il «re della pasta» di Corato, fondatore dell'azienda Granoro, che fino all'ultimo ha personalmente gestito e curato. La morte avvenuta nella notte, ha lasciato quasi increduli i familiari e i 150 dipendenti.

Discendente da un’antica famiglia di industriali pastai, che produceva pasta sin dal 1930, Attilio Mastromauro fonda un nuovo pastificio tutto suo col marchio Granoro nel 1967. Una tempra d'altri tempi il sig. Attilio, come tutti lo chiamavano, cura il lay-out dello stabilimento, ne articola gli impianti in orizzontale e li struttura in modo da contenerli in volumi compatti, in contro tendenza con le impostazioni del tempo che li vuole a sviluppo verticale. Maestro dell’arte pastaia e profondo conoscitore dei processi produttivi, il sig. Attilio inventa e modifica i macchinari di produzione su proprie specifiche tecnologiche, segue direttamente la produzione, cura con particolare attenzione la qualità, al fine di differenziare la sua pasta da tutte le altre. Una cura per la qualità che lo costraddistingue sino alla fine.

A fine maggio dello scorso anno Mastromauro aveva ricevuto nell’Ateneo di Bari il Sigillo d’oro, un importante riconoscimento per aver contribuito ad accrescere l’immagine della Puglia in Italia e nel mondo.

UNA VITA DI PASSIONE PER LA PASTA - Attilio Mastromauro, emigrato ancora bambino nella New York degli anni Venti, al ritorno a Corato, dove era nato, entrò nell’azienda paterna; è un’epoca in cui i pastifici sono ancora attività artigianali, non esiste automazione, la pasta viene essiccata sventolando a mano grandi ventagli. Sotto la guida di Attilio la fabbrica cresce fino a diventare una nuova impresa, Granoro, realizzata e condotta con l’aiuto delle figlie e di una "famiglia allargata" di fidatissimi collaboratori.

Ad inaugurare il suo Pastificio (il 21 gennaio del 1967) fu l'onorevole Aldo Moro. Da pochi capannoni costruiti nella campagna coratina, i prodotti Granoro si fanno spazio nei piccoli negozi di paese, nei grandi ipermercati e infine sul mercato internazionale. Oggi, sotto la direzione delle figlie Marina e Daniela Mastromauro, Granoro è una realtà consolidata che ha portato la pasta pugliese sulle tavole del Canada, del Sud America, dell’Australia, fino alla Cina e al Giappone e che vanta, tra dipendenti e indotto, circa 250 lavoratori.

IN FABBRICA DA SEMPRE - Fino a qualche giorno fa la vita di Attilio Mastromauro si svolgeva ogni giorno in fabbrica, dalle 11 alle 14 e dalle 18 alle 21, "e le ultime decisioni – ripeteva – devono essere sempre prese da me". "La mia passione – aveva detto l’anno scorso quando ottenne il Sigillo d’oro – è tenermi sempre aggiornato su tutto, sui fatti di attualità, sapere le cose del mondo, con l’obiettivo di farmi un giudizio e confrontare i miei giudizi con quelli degli altri". "L'eredità che lascio ai giovani – aveva aggiunto – è quella di pensare e riflettere, come ho fatto io, per ottenere risultati e migliorie produttive. Purtroppo, mancano i pensatori. Ai giovani dico di pensare e di avere passione in quello che si fa".

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