Domenica 21 Aprile 2019 | 18:04

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ANDRIA - In manette i presunti componenti di due distinte organizzazioni criminali dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti che operavano in una delle piazze principali di Andria: business da 100mila euro al giorno
Andria, clan droga spacciavano in piazza 100mila € al giorno  Il sindaco ringrazia Polizia e invita cittadini a collaborare
ANDRIA - Avevano organizzato, con la vendita di droga nella piazza principale del paese, ad Andria, nella provincia pugliese Bat, un business da 100 mila euro al giorno e per lo spaccio avevano assoldato anche tre minorenni, di età compresa tra i 15 e i 17 anni. E’ quanto emerso dalle indagini compiute dagli agenti del commissariato di polizia di Andria che hanno arrestato 14 persone, appartenenti a due gruppi criminali dediti allo spaccio di droga.

Gli arrestati sono i fratelli Fabio e Savino Roberto, di 37 e 43 anni, Nicola Di Palma, di 50 anni, Francesco Acquaviva, di 34 anni, Luigi Pistillo, di 32, Michele Leonetti, di 25, Antonio Pastore, di 53, Vito Zagaria, di 32, Antonio Del Mastro, di 21, Umberto Coratella, di 27, Giuseppe Centrone, di 39, Giuseppe Pignataro, di 24, Cristoforo Sgaramella, di 24, Antonio Lovergine, di 41, gli ultimi cinque tutti ai domiciliari. Sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata alla detenzione, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.
Ai vertici di uno dei due gruppi criminali c'erano i fratelli Fabio e Savino Roberto, a capo dell’altro c'era Antonio Pastore.

I due gruppi, secondo quanto emerso dalle indagini, supportate da accertamenti tecnici e dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno svelato l’esistenza di una ingente attività di spaccio in piazza Santa Maria Vetere, ad Andria, cedevano circa 100 dosi al giorno di cocaina e altrettante di marijuana per un importo pari a 100mila euro al giorno di incassi. I due gruppi contrapposti avevano siglato, per svolgere questa attività nella piazza di Andria, una 'pacè anche perchè avevano scelto target di riferimento differenti: quelli che si approvvigionavano di cocaina si dovevano rivolgere ai fratelli Roberto, chi invece voleva acquistare marijuana si rivolgeva ad Antonio Pastore e ai suoi 'collaboratorì.

"Una indagine coordinata magistralmente dalla Procura di Bari condotta con sacrificio, tenacia e pazienza", ha affermato il questore di Bari, Antonio De Iesu, che ha auspicato una 'alleanzà tra genitori e polizia affinchè vengano segnalate al numero verde 43002 eventuali attività di spaccio. "L'indagine - ha spiegato il dirigente del commissariato di Andria, Massimo Modeo – è iniziata nel 2012: l’attivita” di spaccio, tra l'altro, avveniva a poca distanza da una parrocchia, da una scuola e da un centro per anziani". Oltre agli arrestati, ci sono altre 18 persone indagate mentre la posizione dei tre minorenni è al vaglio della procura dei minori.

Il gip Marco Galesi, nell’ordinanza di arresto, chiesta dal pm Ettore Cardinali, ha posto in evidenza una particolare "aggressività della consorteria, un gruppo criminale forte che non ha subito alcun contraccolpo in seguito ad alcuni arresti compiuti, in precedenza, dalla Polizia".

Durante le indagini la Polizia ha sequestrato 1 kg di cocaina e 1,5 di marijuana. Ad alcuni componenti del gruppo è stata anche contestata la disponibilità di armi. Gli investigatori, tra l’altro, sono venuti a conoscenza di un Kalashnikov, nella disponibilità dei fratelli Roberto, usato in campagna per salutare la notte di Capodanno tra il 2012 e il 2013.

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