Martedì 23 Aprile 2019 | 06:01

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Al secondo mandato
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Maltrattamenti
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ANDRIA - Si tratta di sette reperti archeologici - piatti in argilla ed anfore di piccole e medie dimensioni - risalenti alla seconda metà del IV: è possibile gli oggetti siano stati asportati abusivamente da una delle tante tombe di cui è ricca l’area del nord barese. Denunciati i padroni di casa
Reperti epoca preromana sequestrati da Gdf in appartamento privato
ANDRIA – Sette reperti archeologici - piatti in argilla ed anfore di piccole e medie dimensioni - risalenti alla seconda metà del IV secolo a.c. ed esposti in casa di un privato sono stati sottoposti a sequestro dai militari della Guardia di finanza. Gli investigatori hanno chiesto ai componenti della famiglia che li aveva in casa di esibire una certificazione che ne attestasse il lecito possesso e non avendola ottenuta i reperti sono stati sottoposti a sequestro, su disposizione del magistrato di turno, Michele Ruggiero.

Una perizia, effettuata dagli esperti della soprintendenza per i beni archeologici della Puglia – sede distaccata di Canosa di Puglia – ha accertato l’autenticità dei reperti, dichiarandoli risalenti all’epoca preromana, seconda metà del IV secolo a.c.

Secondo gli investigatori è possibile che gli oggetti siano stati asportati abusivamente da una delle tante tombe di cui è ricca l’area del nord barese. I proprietari dell’abitazione sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per ricettazione e per essersi impossessati in maniera illecita di beni archeologici.

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