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Necropoli di Pietra Caduta tra sorprese e conferme

di PAOLO PINNELLI
CANOSA - L'area necropolare di Pietra Caduta si data al IV sec. a.C. (epoca daunia) ed è ubicata nella zona meridionale di Canosa. Si tratta di un sito molto particolare dal punto di vista geomorfologico a causa della roccia calcarenitica affiorante ed, infatti, è stata utilizzata come cava agli inizi del '900
Necropoli di Pietra Caduta tra sorprese e conferme
di PAOLO PINNELLI

CANOSA - Missione compiuta. L’idea di realizzare il «1° Campo scuola Pietra Caduta» (svoltosi dal 25 agosto al 12 settembre) ha raggiunto il suo scopo: aver consentito a giovani ed appassionati di provare l’esperienza di uno scavo, l’emozione di un ritrovamento. Il campo ideato ed organizzato dalla Fondazione archeologica canosina, ha visto laureati e laureandi in Conservazioni dei Beni Culturali e non solo, respirare la polvere di tufo e scavare la terra che ricopriva gli ingressi delle tombe della splendida necropoli di Pietra Caduta, concessa dalla parrocchia della Madonna del Rosario, diretta da don Saverio Memeo, recuperando parti di corredo funerario scampati alla furia dei tombaroli. Studiando la morfologia del territorio, hanno ricostruito la storia di quelle sepolture. Gli «studenti» sono stati guidati dall’archeologa Maria Silvestri, con la collaborazione di Giovanni Minerva, sotto l’attenta direzione della Soprintendenza archeologica, dal direttore archeologo Marisa Corrente, al soprintendente Luigi La Rocca.

A fianco della Fondazione, presieduta da Sabino Silvestri, coadiuvato in questa idea da Antonio Capacchione, determinante è stato l’apporto della Farmalabor, di Confindustria Bari Bat e della Bcc di Canosa.
L'area necropolare di Pietra Caduta si data al IV sec. a.C. (epoca daunia) ed è ubicata nella zona meridionale di Canosa. Si tratta di un sito molto particolare dal punto di vista geomorfologico a causa della roccia calcarenitica affiorante ed, infatti, è stata utilizzata come cava agli inizi del '900. «La cava ha destrutturato parte della necropoli - dice l’archeologa Silvestri - ci sono tombe visibili in sezione sulle pareti della cava stessa. A Canosa, in tutto il tessuto urbano, sono spesso state rinvenute tombe di epoca daunia durante scavi legati ad attività edilizie, ma mai è stato possibile indagare in maniera sistematica una intera necropoli. Lo studio della necropoli di Pietra Caduta può quindi, per la prima volta, permettere un’importante acquisizione di dati che possa arricchire le nostre conoscenze sulla società daunia». Le tombe, ventinove in totale, soprattutto a grotticella, solo due “a fossa”, sono dotate di un dromos di accesso e di una camera funeraria, alcune ad una sola camera funeraria, altre bicamerali. Nonostante nell'area vi siano stati diversi scavi clandestini, durante il campo scuola sono stati rinvenuti numerosi reperti sia ceramici (askos, coppe a vernice nera, con decorazione geometrica o sovraddipinta) sia metallici (punte di giavellotto, fibule, ganci di cinturone in bronzo). Notevole l’impegno degli «studenti» anche nella bonifica dell'intera area.
La festa conclusiva del Campo scuola, questa sera allo «Smeraldo », alle 21, il gruppo teatrale Pro Loco "chivivefarumore", presenta «Niobe», adattata da Dario Di Nunno con regia di Nunzio Sorrenti.

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