Domenica 21 Aprile 2019 | 22:20

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CANOSA DI PUGLIA (BARI) – Avrebbero preteso 30mila euro in cambio di protezione, minacciando la vittima e sua madre: agenti del Commissariato di Canosa di Puglia, coordinati dalla Procura di Trani, hanno eseguito due ordinanze di arresto nei confronti dei vertici di un presunto gruppo criminale specializzato nelle estorsioni. In carcere sono finiti Sabino Carbone e Cosimo Damiano Campanella
«Dammi i soldi o attento a tua madre» Due arresti a Canosa
CANOSA DI PUGLIA (BARI) – Avrebbero preteso 30mila euro in cambio di protezione, minacciando la vittima e sua madre: agenti del Commissariato di Canosa di Puglia, coordinati dalla Procura di Trani, hanno eseguito due ordinanze di arresto nei confronti dei vertici di un presunto gruppo criminale specializzato nelle estorsioni. In carcere sono finiti Sabino Carbone, 23enne di Canosa, chiamato “Caccnid’' e Cosimo Damiano Campanella, 32enne di Canosa, conosciuto da tutti come “Gesù”.

Le indagini sono state avviate nel marzo del 2014, quando un imprenditore di Canosa denunciò di aver ricevuto una richiesta estorsiva tramite una lettera, seguita da una telefonata sulla sua utenza cellulare da un utente anonimo. “Amico caro, è arrivato il momento di darci una mano, – è il testo della lettera – prepara trentamila euro, non prenderla come una estorsione ma come una assicurazione sulla vita. Lascia perdere Carabinieri e Polizia, quelli non servono”. “Pensaci - continua la missiva – perchè la vita è bella e tu sai godertela, ti è rimasta solo tua madre ed è un peccato lasciarla sola. Se vai dai Carabinieri non risolvi niente, crei solo problemi a vita a chi vuoi bene a te e a quella poveretta di tua madre. La vita non ha prezzo – conclude – pensa solo a preparare i soldi, non fare lo stupido perchè sappiamo come ti muovi. Hai una settimana di tempo”.

Nel corso dell’operazione, alla quale ha collaborato personale della Questura, della Squadra Mobile di Bari, dei Commissariati di Andria, Barletta, Bitonto, Corato, Gravina, Monopoli, e Trani, del Reparto Volo di Bari e di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo nonchè della Polizia Scientifica, sono state eseguite 15 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti appartenenti al presunto sodalizio criminale ed è stata rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente oltre a materiale per il confezionamento della droga.

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