Le dichiarazioni

Omicidio-suicidio di Bisceglie, il datore di lavoro di Patrizia: «Ho provato ad aiutarla, mi aveva spiegato che si stavano separando»

La testimonianza di Nicola Di Benedetto, titolare del supermercato di Molfetta dove lavorava la 54enne: «Era tornata serena e stava cercando di ricostruirsi una vita»

«Lavorava con noi da circa un mese e mezzo, era tornata serena». Così Nicola Di Benedetto, titolare del supermercato di Molfetta dove era impiegata Patrizia Lamanuzzi, 54 anni, ricostruisce gli ultimi tempi della donna trovata morta a Bisceglie insieme al marito Luigi Gentile, 61 anni.

È stato proprio il datore di lavoro a rinvenire i corpi. «Stamattina io stavo accompagnando i bambini a scuola quando ho trovato i cadaveri. È stato un attimo, una scena terribile».

Di Benedetto racconta che la donna si era presentata sul posto di lavoro chiedendo occupazione. «Mi aveva spiegato che si stavano separando. Mi sono subito organizzato per aiutarla. Era tranquilla, pacata, senza cattiveria. Mi parlava delle difficoltà con il marito, ma cercava sempre di proteggerlo, di evitare tensioni».

Secondo quanto riferito, la separazione sarebbe stata voluta dall’uomo. «Lei aveva intrapreso anche un percorso psicologico, mentre lui lo aveva sempre rifiutato. Non era una persona semplice, aveva problemi anche in famiglia».

Il titolare del supermercato riferisce inoltre di un episodio recente. «Tempo fa si era presentato al supermercato per verificare che lei lavorasse davvero. Gli ho detto di rivolgersi all’avvocato per evitare che la situazione degenerasse».

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