Via libera del consiglio comunale di Andria al regolamento sulla definizione agevolata dei tributi locali. Votato all’unanimità, il provvedimento apre ad una pace fiscale chiesta da ogni colore politico con la rottamazione delle cartelle delle entrate comunali ICI, IMU, TASI, TARI, TARES, TARSU e Canone Unico Patrimoniale. Con l’acconto del 30% dell’importo il contribuente può risparmiare sanzioni e interessi andando a dilazione il debito fino ad un massimo di 48 rate. La prima scadenza è entro il 31 ottobre, termine massimo per l’efficacia della definizione agevolata. Il provvedimento riguarda avvisi di accertamento e ingiunzioni notificati per gli anni d’imposta fino al 2018. Inoltre è possibile regolarizzare posizioni debitorie ancora non accertate dall’anno d’imposta 2021 ad oggi. Ancora, è possibile regolarizzare sia le omesse denunce che le rateizzazioni non portate a termine. Il comune di Andria è tra i primi in Italia a recepire le indicazioni del Governo.
L’assessore al Bilancio, Pasquale Vilella, illustrando i dettagli in aula ha spiegato: «Non si tratta di un colpo di spugna generalizzato ma di uno strumento che mira ad aiutare famiglie e imprese a mettersi in regola con il comune pagando quanto altri concittadini hanno già pagato, in modo da non danneggiare i contribuenti “fedeli e corretti” consentendo anche al Comune di recuperare quei tributi che altrimenti potrebbero diventare oggetto di contenzioso», ha sottolineato l’assessore. Diversi gli interventi politici a margine della seduta dell’assise che si riunita mercoledì 25 febbraio. Per il consigliere ex capogruppo PD Gianluca Sanguedolce, presidente della 3^ Commissione consiliare, si tratta di un risultato importante ottenuto anche grazie al lavoro svolto nella commissione da lui presieduta. «Un provvedimento di carattere eccezionale che si rendeva necessario», ha rimarcato Sanguedolce. Anche il nuovo capogruppo dem Giovanni Addario, nonché segretario cittadino del PD, si è detto soddisfatto: «L’amministrazione prima di punire tenta di offrire l’opportunità di regolarizzare le posizioni tributarie - ha scritto in una nota -. Il Partito Democratico appena sarà pronta la modulistica si farà promotore di un incontro cittadino per chiarire la portata di questo importante strumento».
Sulla vicenda è intervenuto anche Sabino Napolitano, candidato sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative: «Il governo Meloni traccia la strada, il centrodestra di Andria invita a seguirla, e il consiglio comunale la intraprende - ha affermato -. In questi ultimi cinque anni e mezzo, l’amministrazione Bruno oltre a palesare una serie di gravi criticità nella riscossione dei tributi, così come evidenziato nella recente relazione della Corte dei Conti, non ha creato un clima di pacificazione con i contribuenti, proseguendo nell’invio di cartelle errate. Ecco che questa nuova opportunità, da noi proposta, consente di andare incontro ai cittadini in difficoltà», ha sottolineato Napolitano.















