La denuncia

Bisceglie, la malamovida anche sul sagrato della chiesa: «Qui urla e fuochi d’artificio, siamo esasperati»

Vito Troilo

Don Michele: «La situazione è ormai insostenibile. Talvolta i giovani non ci permettono nemmeno di sostare qui». Diversi esposti presentati anche da diversi cittadini del rione

La recrudescenza è forse l’aspetto più preoccupante. Quello che don Michele Barbaro, parroco di Santa Maria Madre di Misericordia, ha diffuso sui social non è certo il primo allarme in merito ai comportamenti sregolati che purtroppo si registrano a pochi passi dal sagrato della chiesa. Urla, schiamazzi, abbandoni di rifiuti, azioni vandaliche ed esplosioni di fuochi d’artificio caratterizzano troppo spesso le serate e le notti in una zona della città ad alta densità abitativa. Con l’aggravante morale di una totale assenza di riguardo e rispetto nei confronti di un luogo di culto.

«È la storia di ogni sera» ha spiegato il sacerdote, alla guida della comunità parrocchiale dal 2016. «L’intero quartiere deve fare i conti con aggregazioni di giovani che si muovono fra l’area di un vicino H24 ed il sagrato della chiesa. Talvolta non ci permettono nemmeno di sostare su spazi privati e sacri come quelli antistanti la parrocchia». Qualcuno non esita addirittura a posteggiare monopattini e bici elettriche ai piedi del portone centrale mentre la rampa riservata ai disabili è occupata per altre finalità.

«La situazione è divenuta insostenibile, tra grida, persino sputi per terra e sulle scalinate, oltre ai botti in piena libertà esplosi intorno alla mezzanotte» ha spiegato il parroco, non nuovo a denunce pubbliche dello stesso tenore alle quali però non sono seguiti progressi tangibili.

Le forze dell’ordine (carabinieri e polizia di Stato) sono state messe al corrente della situazione, al pari della polizia locale e degli uffici comunali. I filmati dei circuiti pubblici di videosorveglianza installati intorno alla chiesa e dei sistemi di proprietà dei privati consentiranno di risalire piuttosto agevolmente ai responsabili dell’ennesimo scempio.

Gli esposti, presentati anche da diversi cittadini esasperati, tendono alla richiesta di un maggiore controllo del territorio del rione Misericordia, che necessita di una massiccia riqualificazione, considerando lo stato tutt’altro che florido del vicino parco Caduti di Nassiriya e l’incredibile incuria che caratterizza storicamente piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, area di parcheggio per i veicoli in pessime condizioni a causa del proliferare delle radici dei pini.

Quanto al disagio giovanile, espresso con atteggiamenti plateali di sfregio del decoro e del buon senso, il tema è meritevole di una seria riflessione da parte dell’intera comunità.

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