Lo sgomento

Ospedale Bisceglie, rubata la statua del bambinello: «Un gesto inaccettabile che ferisce»

Vito Troilo

Era stata donata dall’indimenticato don Pierino Arcieri, per ben 23 anni cappellano dell’ospedale «Vittorio Emanuele II» e fra i sacerdoti più amati dalla comunità

Il gesto, già grave di suo, ha suscitato ulteriore amarezza fra i biscegliesi perché la statuetta sottratta era stata donata dall’indimenticato don Pierino Arcieri, per ben 23 anni cappellano dell’ospedale «Vittorio Emanuele II» e fra i sacerdoti più amati dalla comunità.

L’attuale responsabile del luogo di culto, don Gabriele Dipaola, ha scoperto l’accaduto nel tardo pomeriggio di giovedì e nella mattinata di ieri si è recato dai Carabinieri della Tenenza di Bisceglie per sporgere denuncia. Lascia sgomenti, e sconforta non poco, il furto del bambinello dal presepe allestito all’interno della cappella della struttura sanitaria, che con ogni probabilità si è verificato durante l’orario di visite, in un momento di afflusso piuttosto intenso. «Il mio collaboratore Francesco si è reso conto della mancanza della statuina e ha ritrovato, adagiato nella culla, il cappellino che era stato messo in testa al bambinello nei giorni scorsi» ha spiegato don Dipaola, evidenziando l’altissimo valore affettivo del simulacro: «Rappresenta un pezzo di storia e un pezzo di cuore per la comunità biscegliese ed è un’immagine che porta sollievo e conforto, in particolare agli ammalati».

Le forze dell’ordine acquisiranno i filmati delle telecamere a circuito chiuso allo scopo di risalire ai responsabili attraverso l’analisi dei movimenti compiuti lungo i corridoi nei minuti precedenti e successivi all’episodio. Furto su commissione di qualche collezionista o azione estemporanea? Toccherà agli inquirenti stabilirlo.

«Non riesco a comprendere per quali motivi si possano commettere atti di questo tipo e non giudico nessuno ma sicuramente non è piacevole riscontrare come ultimamente si susseguano furti nei luoghi sacri delle nostre città» ha osservato il cappellano, augurandosi che il bambinello venga restituito, anche in forma anonima, per tornare a disposizione dei loro custodi.

L’incredulità è il sentimento prevalente sia negli ambienti diocesani che in quelli della direzione dell’Asl Bt. Per il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano si è trattato di «un gesto inaccettabile, che ferisce, perché riguarda un luogo di cura, di sofferenza ma anche di speranza, dove ogni simbolo ha un valore profondo». Il capo dell’amministrazione comunale evita di minimizzare: «Non è una bravata ma una mancanza di rispetto verso l’intera comunità. Confidiamo nel senso civico di tutti, con l’auspicio che il bambinello possa tornare al suo posto, al fine di donare un messaggio di pace e umanità ed essere presenza forte per tutti noi».

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