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Trani, nuovi stalli rosa per le automobiliste incinte o genitori con bimbi piccoli

Nico Aurora

Del contrassegno beneficeranno coloro che saranno muniti di “permesso rosa”

TARNI - Stalli rosa per automobiliste incinte o genitori con bimbi piccoli fino a 2 anni di età: presto ne beneficeranno queste categorie di cittadini tranesi, purché muniti di contrassegno speciale denominato “permesso rosa”.

Lo ha deliberato la giunta comunale, prendendo atto del fatto che «nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco, riservare limitati spazi alla sosta a carattere permanente o temporaneo, anche solo per determinati periodi, giorni e orari, dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o genitori con un bambino di età non superiore a 2 anni, munite di contrassegno speciale denominato “permesso rosa”».

Per tali soste riservate gli enti proprietari della strada possono allestire spazi per la sosta mediante la segnaletica necessaria, per consentire e agevolare la mobilità di tali soggetti secondo le modalità stabilite nel regolamento.

Il Ministero delle Infrastrutture concede contributi in favore dei comuni che provvedano a istituire spazi riservati a tale tipo di sosta, e dunque il Comune di Trani ha tutto l’interesse ad attivarli con ordinanze motivate e rese note al pubblico mediante i prescritti segnali.

La misura, dunque, tutela la mobilità delle gestanti e dei neogenitori e gli stalli in loro favore sorgeranno nei pressi di uffici pubblici, postali, sanitari e giudiziari, attribuendo la competenza e cura dell’istruttoria relativa alla richiesta ed al rilascio dei permessi rosa al Comando della polizia locale.

La giunta comunale ha approvato il provvedimento con voti unanimi dei presenti, dando mandato al dirigente e comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, di attivare gli atti consequenziali per richieste e rilasci dei permessi rosa.

Ci sarà un apposito regolamento, ma è già certo che, coloro che occupino senza titolo gli stalli rosa, saranno sanzionati ai sensi del Codice della strada oppure. Di conseguenza, a differenza di vent’anni fa, la loro presenza per le vie non avrà solo un carattere di richiamo morale nei confronti di tutti gli automobilisti.

Infatti, nel 2004 l’iniziativa la assunse l’allora consigliere comunale Luigi Riserbato, che successivamente sarebbe diventato presidente del consiglio provinciale e sindaco di Trani. Uno dei parcheggi rosa frutto del suo impegno, e di cui fino a pochissimi anni fa si conservava il cartello, fu collocato presso l’ingresso del consultorio familiare della Asl Bt, in via Marsala. Quando quella sede cessò di ospitare il consultorio e si fece carico di altri servizi, la funzione del parcheggio rosa venne meno.

La proposta, però, ieri come oggi, fu «di istituire parcheggi per donne in stato di gravidanza per le quali la prolungata ricerca di un posto auto – considerava Riserbato nella richiesta - può rappresentare un serio problema».

All’epoca, però, il Codice della strada non prevedeva zone franche di questo tipo e, pertanto, i “parcheggi rosa” restarono una facoltà il cui rispetto, poi, era rimesso all’educazione civica ed al senso di responsabilità dei cittadini.

Nel 2019 fu l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Raimondo Lima, a rilanciare la richiesta osservando che «l’installazione degli stalli gratuiti costituirebbe una misura di tutela delle donne in gravidanza e delle mamme con figli piccoli, quotidianamente alle prese con il traffico cittadino. Le donne interessate potrebbero richiedere al comando della polizia locale apposito pass, limitandosi ad esibire documentazione inerente il perdurante stato di gravidanza o l’età del proprio figlio».

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