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Ai ladri il colpo non è andato a buon fine

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SPINAZZOLA - «Banda del botto» in azione, l’altra sera intorno alle 23, a Spinazzola dove, in realtà, era da tempo che gli sportelli bancomat non venivano presi di mira. Il colpo, è pur vero, non è andato a segno ma il «botto» c’è stato ed ingenti sono stati i danni causati da esso al Postamat dell'ufficio di via Vito Saraceno, a pochi passi dal Palazzo di Città.
Forse l’allarme che è subito scattato o il tempestivo intervento dei carabinieri ha comunque impedito che i soldi venissero trafugati. E così i ladri sono dovuti andare via a mani vuote.


Il tentato furto, come detto, è stato consumato l’altra sera in pieno centro cittadino: lo sportello bancomat adocchiato dai malfattori è stato quello difronte il Comune. in una zona centralissima e peraltro videosorvegliata. La banda, presumibilmente composta da più individui (pare indossassero tute bianche), ha dapprima posizionato un esplosivo artigianale del tipo «marmotta» nel vano del Postamat. Ad esplosione avvenuta e, dopo aver verificato che i cassetti dei soldi erano rimasti intrappolati all’interno dello sportello Atm, i ladri hanno desistito e si sono allontanati frettolosamente probabilmente disturbati.
Il «botto» è stato udito anche a distanza. Sul tentato furto indagano i carabinieri che, per prima cosa, hanno acquisto i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti intorno all’Ufficio postale e nel quartiere.


L’episodio ovviamente ha destato preoccupazione in paese.
Lo spavento fra i residenti è stato enorme. «L’esplosione – dichiara una donna – è stata spaventosa – avevo paura di scendere dal letto perché pensavo fosse avvenuta nella cucina della mia abitazione. Il palazzo ha tremato tutto».
«Quando mi sono affacciato dopo i boati – spiega un altro condomino – ho visto solo fumo».


Questo ennesimo episodio di cronaca, purtroppo, fa crescere a Spinazzola l’allarme criminalità: solo qualche settimana fa, infatti, in piena notte, gli agenti della Polstrada in servizio lungo la rete stradale murgiana, intercettarono un'Alfa Romeo «Giulietta» con quattro persone a bordo. L’auto si aggirava nel centro abitato di Spinazzola.
I poliziotti, insospettiti dalla presenza di quell’auto, decisero di sottoporla ad un controllo ma, all’alt intimato agli occupanti, questi anziché fermarsi accelerarono bruscamente l’andatura.
Ne scaturì un inseguimento a forte velocità, terminato pochi chilometri fuori del centro abitato.
Il conducente dell’auto perse il controllo della «Giulietta» che terminò contro il guardrail.


I quattro occupanti, con il viso coperto ed armati, si dileguarono poi a piedi nelle campagne, favoriti dal buio della notte.
Nell’auto, risultata rubata, i poliziotti trovarono diversi arnesi da scasso (cacciaviti, mazze ferrate, grimaldelli ed anche un jammer), probabilmente utilizzati dai componenti della banda per rubare altri autoveicoli.


Questi incresciosi episodi (tentato furto in pieno centro e inseguimento auto), peraltro accaduti a distanza di poco tempo l’uno dall’altro, si registrano proprio quando è stata annunciata la soppressione del distaccamento della Polizia stradale di Spinazzola che, sono in tanti a ritenerlo, insieme alla caserma dei carabinieri, è un importamte presidio di pubblica sicurezza, necessario più che mai a garantire il controllo e la tutela del territorio. Venendo meno il rischio è quello di trasformare Spinazzola in un comune ad alto rischio criminalità.

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