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Trani, è mistero sul ritrovamento di un coltellaccio su davanzale

Trani, è mistero sul ritrovamento di un coltellaccio su davanzale

L’altra sera in vico San Basile, stradina compresa fra via Mario Pagano e vico Annunziata

27 Febbraio 2020

Nico Aurora

TRANI - Dalla pistola scacciacani ritrovata nei giorni scorsi in un giardino di via Malcangi al coltellaccio sul davanzale alle porte del centro storico.
Girano gli strumenti atti ad offendere ed aumentano le paure in una Trani che, se da una parte si candida a Capitale italiana della cultura 2021, dall’altra deve continuare a fare i conti con una microcriminalità sempre più pericolosamente fuori controllo.
L’altra sera in vico San Basile, stradina compresa fra via Mario Pagano e vico Annunziata, un residente ha scoperto sul davanzale della sua finestra, posta ad un altezza superiore a quella d’uomo, un coltello dalla lama di almeno 20 cm abbandonato da ignoti.
Per tutta la notte numerosi ragazzi si erano dati appuntamento lì, disturbando non poco la quiete e il sonno dei residenti fra schiamazzi, rumori di bottiglie e puzza di fumo.
Il residente, appena scoperto il coltello, ha immediatamente chiamato la Polizia: gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza sono giunti sul posto sequestrando l’arma bianca non prima di avere assunto informazioni, anche da altri residenti, per comprendere meglio uno scenario che è già di loro conoscenza ed adottare le opportune contromisure.
Negli ultimi fine settimana si stanno intensificando i controlli sulla movida, ma è evidente che talune criticità si manifestano anche nei giorni feriali. Come è stato proprio in questa circostanza, sicuramente alimentata dal clima di fine carnevale che ha portato soprattutto in quella zona, caratterizzata dalla presenza di locali, una maggiore frequentazione giovanile.
Resta però da chiarire perché quel coltello sia stato lasciato lì: l’ipotesi è che lo si sia fatto scientificamente, così da utilizzarlo per offendere, o difendersi qualora fosse scoppiata una rissa, giacché i tafferugli da quelle parti vengono descritti come sempre più frequenti, tanto quanto la circolazione di sostanze stupefacenti.
E tanto basta e avanza rendere ancora più preoccupante lo scenario ed alimentare le paure di chi non ha alcuna colpa, se non quella di vivere in un posto tanto bello quanto sfortunatamente eletto dai malintenzionati per le loro pericolose bravate.
La persona che ha trovato il coltello sulla sua finestra sta valutando se sporgere denuncia contro ignoti o se, unitamente agli altri residenti, presentare un esposto in Procura per porre in risalto i problemi di quella zona: probabilmente sarà proprio la seconda soluzione a prendere corpo poiché, mai come in questo caso, l’unione fa la forza.

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