Lunedì 14 Ottobre 2019 | 02:54

NEWS DALLA SEZIONE

nel Nordbarese
Trinitapoli, lampeggiano per segnalare posto di blocco: 5 automobilisti multati

Trinitapoli, lampeggiano per segnalare posto di blocco: 5 automobilisti multati

 
i numeri
Turismo, Trani da record: ottobre tutto esaurito

Turismo, Trani da record: ottobre tutto esaurito

 
L'inchiesta
Traffico di influenze, padre Renzi indagato: soldi da imprenditore barlettano D'Agostino

Padre Renzi indagato: «Soldi da D'Agostino per presentarlo a politici pugliesi»

 
nel Nordbarese
Trani, chiusa per 15 giorni pizzeria dell'uomo che ha minacciato 3 ragazzini con una pistola

Trani, chiusa per 15 giorni pizzeria dell'uomo che ha minacciato 3 ragazzini con una pistola

 
L’epilogo
Magistrati arrestati a Trani, D’Introno si costituisce: è in carcere

Magistrati arrestati a Trani, D’Introno si costituisce: è in carcere

 
Il giallo
Crollo di Barletta, scomparsa la maglia dedicata alle 5 vittime: «Una vergogna»

Crollo di Barletta, scomparsa la maglia dedicata alle 5 vittime: «Una vergogna»

 
Strage Andria-Corato
Scontro treni, pm conosceva avvocato: doveva astenersi, Csm conferma censura

Scontro treni: «Pm conosceva avvocato, doveva astenersi», Csm conferma censura

 
nel nordbarese
Trani, ragazzini giocano con petardo e lui li minaccia con pistola: arrestato

Trani, ragazzini giocano con petardo e lui li minaccia con pistola: arrestato

 
Il rogo
Andria, fiamme distruggono deposito di legname: indagano i carabinieri

Andria, fiamme distruggono deposito di legname: indagano i carabinieri

 
Lotta alla droga
Andria, sequestrato oltre un chilo di marijuana: 3 arresti

Andria, sequestrato oltre un chilo di marijuana: 3 arresti

 
Lìappello
Agricoltori in ginocchio nella Bat: poche giornate lavorative

Agricoltori in ginocchio nella Bat: poche giornate lavorative

 

Il Biancorosso

Bari Ternana 2-0
Bari asfalta la Ternana al San Nicola: eurogol di Hamlili

Bari asfalta la Ternana al San Nicola: eurogol di Hamlili  Foto

 

NEWS DALLE PROVINCE

Batnel Nordbarese
Trinitapoli, lampeggiano per segnalare posto di blocco: 5 automobilisti multati

Trinitapoli, lampeggiano per segnalare posto di blocco: 5 automobilisti multati

 
Foggiababy gang
Foggia, ragazzini aggrediscono passanti con calci e pugni

Foggia, ragazzini aggrediscono passanti con calci e pugni

 
Potenzanel Potentino
Latronico, sistema della «gabbie» per mettere un freno all'invasione dei cinghiali

Latronico, sistema della «gabbie» per mettere un freno all'invasione dei cinghiali

 
Lecceil caso
Salento, allieve molestate a scuola? Indagini sul prete prof

Salento, allieve molestate a scuola? Indagini sul prete prof

 
Brindisinel Brindisino
Ceglie Messapica: donne e bambine donano capelli per solidarietà

Ceglie Messapica: donne e bambine donano capelli per solidarietà

 
Tarantole polemiche
Medicina a Taranto, protesta degli studenti baresi: «Noi costretti a migrare per studiare»

Medicina a Taranto, protesta degli studenti baresi: «Noi costretti a migrare per studiare»

 
MateraIl caso
Sparatoria nella notte a Policoro, due feriti: scatta un fermo

Mafia: duplice tentato omicidio a Policoro, fermato 49enne

 

i più letti

La difesa

Andria, ucciso per mancata precedenza, il presunto killer: «Si è scagliato e ha urtato il coltellino»

Il 50enne fermato si difende: l'arma del delitto sarebbe un cavatappi

Andria, ucciso per mancata precedenza, il presunto killer: «Si è scagliato e ha urtato il coltellino»

«Ha fatto tutto lui. Dopo il diverbio per la mancata precedenza io ho continuato a guidare. Lui, invece, è sceso dalla sua auto e mi ha inseguito a piedi, sferrando calci e pugni sulla mia». Ha dichiarato questo dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Ivan Barlafante, il 50enne andriese Celestino Troia, accusato della morte del 28enne tranese Giovanni Di Vito al culmine di un diverbio scaturito, giovedì sera, da una mancata precedenza ad una rotatoria del centro di Andria.


Poi il racconto prosegue: «Io non sono sceso dalla mia Mercedes e ho proseguito a marciare ma subito dopo mi son dovuto fermare per il traffico, e lì altri calci e pugni. Son riuscito a ripartire. Ho visto, però, che questo ragazzo continuava a correre a piedi verso di me. Sempre per il traffico mi son di nuovo dovuto fermare e così mi ha nuovamente raggiunto, colpendo ancora la mia macchina. Impaurito, ho preso dall’auto l’unica cosa con cui potessi difendermi: uno di quei apribottiglia a spirale appuntiti, muniti anche di una piccola lama. Il giovane ha continuato ad inveire e a colpire la Mercedes. A quel punto sono sceso dall’auto con in mano il cavatappi-coltellino. Non appena fuori mi ha dato pugni in faccia, mi ha fatto sanguinare».

E ancora: «Mi ha bloccato, ha continuato ad avventarsi. Mi ha immobilizzato. Io avevo in mano il coltellino ma non ho inferto alcun fendente; è stato lui ad avventarsi ed evidentemente a urtare il costato contro il coltellino. Ha iniziato a sanguinare e, resosi conto, è corso verso la sua auto, chiedendo aiuto per raggiungere l’ospedale. Io a quel punto sono risalito nella Mercedes e, scampato il pericolo, sono andato via. Mi sono recato dal mio dentista per le lesioni subite coi cazzotti. Il coltellino non l’ho buttato subito. Me ne sono disfatto solo dopo che mio fratello, nel corso di una telefonata, mi chiedeva se anch’io avessi appreso di quanto si stava velocemente diffondendo in città e cioè della notizia di un violento litigio fra due automobilisti, uno dei quali, mi aggiunse, era morto: cosa che io non sapevo. A quel punto ho avuto paura e ho buttato il coltellino mentre guidavo. L’ho lanciato dal finestrino nei pressi di un ristorante sulla via per Corato. Andate lì, lo troverete tra le campagne». Questa in buona sostanza la versione resa dinanzi al gip Barlafante, dal 50enne andriese Celestino Troia, accusato della morte del 28enne tranese Giovanni Di Vito.

«Una versione pienamente collaborativa» l’ha definita l’avvocato Vincenzo Scianandrone, che ha assistito Troia nel corso dell’interrogatorio di garanzia per l’udienza di convalida del fermo operato dalla Polizia poche ore dopo il “fattaccio”. Un racconto che ora attende riscontri: dall’autopsia, che sarà eseguita la settimana prossima, ad ulteriori esami delle immagini acquisite da una serie di telecamere di tutta la zona di Via Puccini, in pratica nell’intero tratto in cui si è sviluppato il sanguinoso diverbio. Nondimeno sarà confrontata con le deposizioni già rese da persone informate sui fatti, tra cui il dentista a cui si rivolse Troia per le prime cure.

Dunque, per la difesa, non si è trattato di omicidio volontario, come, invece, contesta il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Alessio Marangelli, che non ha partecipato all’udienza di convalida. In attesa di verificare la versione di Troia, il 50enne resta in carcere a seguito del provvedimento di convalida del fermo e della contestuale emissione dell’ordinanza di custodia cautelare.

(foto Calvaresi)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie