Lunedì 22 Aprile 2019 | 00:03

NEWS DALLA SEZIONE

La sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
Il messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
Lotta allo spaccio
Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

 
Crisi al comune
Andria attende il commissario: ed è subito polemica

Andria attende il commissario: ed è subito polemica

 
È incensurato
Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

 
Al secondo mandato
Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

 
La sentenza
Uccise gioielliera a Canosa: condannato a 18 anni

Uccise gioielliera a Canosa: condannato a 18 anni

 
Maltrattamenti
Imponeva alla moglie codice di comportamento medievale: arrestato albanese a Barletta

Imponeva alla moglie codice di comportamento medievale: arrestato albanese a Barletta

 
Nel nordbarese
Droga e armi da guerra in casa: arrestati padre e figlio a Trani

Droga e armi da guerra in casa: arrestati padre e figlio a Trani

 
Tra Corato e Bisceglie
Lama di Macina, straripa canale acque reflue del depuratore

Lama di Macina, straripa canale acque reflue del depuratore

 
Il punto
Corato e Barletta: il decoro della bandiera è un optional

Corato e Barletta: il decoro della bandiera è un optional

 

Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BatLa sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
BariL'analisi
Bari, La Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

Bari, la Zona industriale grande assente dal dibattito elettorale

 
LecceIl caso
Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

 
FoggiaSpaccio
San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

 
PotenzaLa nuova giunta
Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

 
MateraDai Carabinieri
Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

 
TarantoSanità
Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

 
BrindisiCuriosità
Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

 

viabilità

Canosa, ampliamento della SS93: l’appello: «Fate presto»

Una lettera aperta al presidente Emiliano, all’Anas e al sindaco

Canosa, ampliamento della SS93: l’appello: «Fate presto»

CANOSA -  «Fate presto»: questa è l’accorata esortazione che Damiano Baldassare, genitore privato, circa quattro anni fa, del figlio Michele a seguito di un tragico incidente sulla Ss 93, rivolge, a nome dell’associazione “Amici di Giuseppe e Michele” al presidente Michele Emiliano, al sindaco Roberto Morra e al responsabile dell’Anas, Matteo Castiglioni.
«Fate presto –scrive Baldassarre nella nota- a sottoscrivere la convenzione per il progetto di ampliamento e messa in sicurezza della Ss 93 nel tratto che va da Canosa a Loconia. I tempi per la definizione degli accordi e avviare il progetto, sono ormai maturi da tanto, troppo tempo. Sono passati tre anni dal dicembre 2015, quando la Regione Puglia con relativa determina concedeva l’importo di 500mila euro per l’elaborazione del progetto».

E ancora: «E’ difficile spiegare alle persone, ai nostri figli superstiti, perché sono passati tre anni, trentasei mesi e non è stato formalizzato neanche il primo atto. Fate presto: è la richiesta che si alza unanime al mondo politico e istituzionale, per non restare ancora immobili e bloccati da quella burocrazia che tutti avete dichiarato di voler combattere. Perché nessuno dovrà essere considerato vittima dell’ennesimo tragico incidente su quella strada. Perché troppe persone anche questo Natale non saranno con i loro figli, con Michele, Giuseppe, Antonio, che si sono addormentati e abitano ora nella Casa del Padre. Vittime incolpevoli. Vittime non a seguito del loro comportamento, ma per colpa di una strada senza manutenzione, stretta, insicura. Per loro e per gli altri che li hanno preceduti, per tutti quelli che sono rimasti, verso i quali abbiamo l’obbligo di assicurare la vita, la sicurezza, quando dovranno percorrere quella strada».
Conclusione: «Per tutti, vi chiediamo: Fate presto!».

Gli fa eco il consigliere comunale del “Gruppo misto”, Enzo Princigalli: «Siamo di fronte all’ennesimo esempio italiano di una burocrazia ottusa, inefficiente e inconcludente. L’appello accorato a “fare presto“, proveniente ancora una volta dall’associazione “Amici di Michele e Giuseppe”, dovrebbe scuotere le coscienze dei vertici degli Enti coinvolti: Comune, Anas e Regione. Invece dopo tre anni siamo ancora costretti ad ascoltare dal sindaco Roberto Morra in Consiglio comunale, con tono dimesso e rassegnato, il racconto surreale di un indecente palleggiamento di competenze sulla pelle della prossima vittima e sulle tasche degli operatori economici del nostro territorio, costretti a fare i conti con infrastrutture da terzo mondo».
Sono poco più di dieci chilometri di strada, quelli che, sulla Ss 93, uniscono Canosa alla sua borgata di Loconia.
Oltre dieci chilometri di insidie trasformatesi, in più occasioni, in teatri di morte e in tragedie familiari. Due sole corsie di marcia, anche strette in molti tratti, sulle quali circola un imponente traffico automobilistico, soprattutto tir.
L’ampliamento e la messa in sicurezza di questo pezzo di strada della statale 93 (Canosa, Loconia e la confinante Basilicata) non possono attendere ancora. L’amministrazione comunale pentastellata ha riferito, mesi fa, che la questione «è sempre alla sua attenzione. Lo dimostrano le sollecitazioni fatte al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché fosse riscontrata la bozza di convenzione inviata all’Anas». Ma l’opinione pubblica questa attenzione non l’avverte per niente. Si è, inspiegabilmente, fermi alle dichiarazioni. E queste non bastano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400