Lunedì 10 Dicembre 2018 | 00:42

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Acqua di falda a Barletta: il monitoraggio difficile

Acqua di falda a Barletta: il monitoraggio difficile

 
La sentenza
Comunali Bisceglie, il Tar: ricontare i voti di consigliere mancato

Comunali Bisceglie, il Tar: ricontare i voti di consigliere mancato

 
Spaccio di droga
Andria, pene definitive per il clan Pesce-Pistillo: arresti nella notte

Andria, pene definitive per il clan Pesce-Pistillo: arresti nella notte VIDEO

 
Il caso a Trani
Il sostegno non c'è, niente scuola il mercoledì per disabile

Il sostegno non c'è, niente scuola il mercoledì per disabile

 
La storia
Brahima: dopo le torture in Libia, l'atleta ivoriano vince torneo di boxe a Taranto

Brahima: dopo le torture in Libia, l'atleta ivoriano vince torneo di boxe a Taranto

 
Ambiente
Trani, «La discarica? Colmiamola con inerti di cave e cantieri»

Trani, «La discarica? Colmiamola con inerti di cave e cantieri»

 
INUTILE LA FUGA
Trani, tenta una rapina in una parafarmacia: arrestato 17enne

Trani, tenta una rapina in una parafarmacia: arrestato 17enne

 
il piano di fabbisogno
Trani, assunzioni al Comune nei prossimi tre anni

Trani, assunzioni al Comune nei prossimi tre anni

 
Nella notte
Corato, bomba distrugge auto di un carabiniere, nessun ferito

Corato, bomba distrugge auto di un carabiniere. Ministro: ferma condanna

 
Il fenomeno
Sale la «febbre» da tartufo sulla Murgia Nord Barese: più tartufai

Sale la «febbre» da tartufo sulla Murgia Nord Barese: più tartufai

 
Il ritrovamento
Canosa, iscrizione romana trovata nel centro storico

Canosa, iscrizione romana trovata nel centro storico

 

Ignorata dall'amministrazione

Canosa: villa comunale nel degrado, lavori dimenticati

L'area destinata al verde pubblico è in stato di abbandono da anni

Canosa: villa comunale nel degrado, lavori dimenticati

Là dove c’era, fino a qualche settimana fa, una buca profonda, coperta da un telo di plastica con acqua stagnate, habitat ideale per zanzare ed altri insetti, ora vi è una estensione di terra colorata e di pietrisco. La situazione precedente rappresentava il risultato di un intervento avviato e mai portato a termine, dopo l’abbattimento di una casetta, ove si ritrovavano gli anziani che frequentavano la villa comunale; quella attuale è la rappresentazione plastica di quanta differenza vi è fra gli annunci dell’amministrazione pentastellata, guidata da Roberto Morra, e la effettiva esecuzione delle opere sbandierate. La celerità nel ricolmare la enorme fossa e la dinamicità delle maestranze impegnate inducevano, qualche settimana fa, a pensare che era veramente giunto il momento dell’atteso giro di boa in ordine ad una differente attenzione intorno alla villa comunale, che richiede da anni interventi di riqualificazione.

Ma si è trattato di un fuoco di paglia. Pochi giorni di impegno e poi tutto è ritornato nella indifferenza di sempre. Allo stato di abbandono nel quale versa, da anni, la centralissima area a verde pubblico. Al quale non si pone ancora rimedio. Una villa comunale ben curata continua, purtroppo, ad essere soltanto un pio desiderio per i canosini. Viene ignorato, fra l’altro, che è un indicatore della qualità della vita e del grado di civiltà della comunità residente per i forestieri che vengono a Canosa per visitare i contigui monumenti, fra i quali la Cattedrale di San Sabino ed il Mausoleo di Boemondo. La villa comunale è, come si suol dire, il biglietto da visita della città. Ed è per questo che la gente si chiede: quando la valorizzazione dell’area a verde pubblico diventerà un concreto impegno di coloro che amministrano la cosa pubblica?

E l’incuria è così percettibile che è sufficiente osservare lo stato di abbandono nel quale versano i giochini dei bambini, che aspettano da mesi di essere riparati e che rimangono inutilizzabili solo perché l’amministrazione comunale non provvede a sistemarli. Perciò i genitori o i nonni non sanno dove accompagnare i piccoli per farli giocare ed i bambini rimangono, ancor di più, seduti davanti al televisore. Lo stato di degrado è visibile ad occhio nudo: aiuole che continuano ad essere piccole lande desolate, rettangoli di terra incolta, che fanno a cazzotti con le importanti schegge monumentali che al loro interno accolgono, testimonianze del glorioso passato della città; deiezioni di cani sparse dappertutto; viali sconnessi e manto di asfalto malridotto, che mettono a rischio la incolumità di coloro che li attraversano; residui dei bivacchi serali dei soliti incivili, che non mancano mai. Quanto tempo, ci si interroga, bisogna aspettare ancora per dare decoro alla intera area ed invertire la marcia?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400