Giovedì 25 Aprile 2019 | 19:43

NEWS DALLA SEZIONE

L'appuntamento
Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

 
Lavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
Botta e risposta
Andria, accuse e veleni: fra Marmo e Giorgino volano gli stracci

Andria, accuse e veleni: fra Marmo e Giorgino volano gli stracci

 
Il furto
Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

 
Il furto
Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

 
Discariche a cielo aperto
Campi come discariche allarme rifiuti nel Nord Barese

Campi come discariche allarme rifiuti nel Nord Barese

 
La sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
Il messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
Lotta allo spaccio
Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

 
Crisi al comune
Andria attende il commissario: ed è subito polemica

Andria attende il commissario: ed è subito polemica

 
È incensurato
Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceSalento
Melpignano, Francesco Guccini inaugura Palazzo Marchesale

Melpignano, Francesco Guccini inaugura Palazzo Marchesale

 
BariIl protocollo
Uffici giudiziari nelle ex Casermette di Bari: verso l'intesa

Uffici giudiziari nelle ex Casermette di Bari: verso l'intesa
Sisto: «Decaro senza pudore»

 
BrindisiIl concerto
Negrita ad agosto a Francavilla F.na, unica tappa in Puglia

Negrita ad agosto a Francavilla F.na, unica tappa in Puglia

 
FoggiaOperazione dei Cc
Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

 
PotenzaLa situazione
Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

 
BatL'appuntamento
Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 

Operazione «macchia nera»

Il «decalogo» su cosa
dire durante i controlli

Operazione «macchia nera» Bisceglie, i retroscena delle indagini sul caporalato nelle campagne

Il «decalogo» su cosa dire durante i controlli

«Quindicina». La «tangente» per potere lavorare, la «provvigione», la chiamavano così. Senza, non si poteva neanche sperare di potere andare a raccogliere ciliegie o uva da tavola. Se ne parla in più punti, scorrendo l’ordinanza disposta dal gip di Bari, Rossana de Cristofaro, al termine dell’inchiesta denominata «Macchia nera» (11 in totale gli indagati dai finanzieri della Tenenza di Mola di Bari e del comando provinciale del Corpo, coordinati dal pm Ettore Cardinali, tre gli arrestati: l’amministratore dell’azienda Extrafrutta di Bisceglie, Berardino Pedone detto Nardino, il responsabile della contabilità, Massimo Dell’Orco e la «caporale» donna Maria Macchia detta Marisa, finiti ai domiciliari).

E non mancano passaggi inquietanti. Compresi quelli in cui emerge che per chi dovesse sentirsi male dopo una dura giornata di lavoro nei campi, anche in questo caso, non c’era alcuna pietà. «Non è vita così...si stava sentendo male...poi è caduta a terra...prendi l’acqua...ma acqua non ne avevamo più...buttagli l’acqua...buttagli l’acqua addosso...». Al telefono due braccianti raccontano quanto accaduto a una loro collega, svenuta a causa del caldo e del troppo lavoro. Era il 22 luglio 2016. L’indagine era appena cominciata. E una donna che ha lavorato alle dipendenze della Extrafrutta per tre anni, racconta di essere addetta a «incassettare» le ciliegie nel magazzino di Bisceglie e, poi, all’acinellatura. Nei campi «giungevo tramite un bus dell’azienda dopo essere partita da Mola di Bari, intorno alle ore 01.30» e «lavoravo anche per 15 ore consecutive, sempre in piedi, con una breve pausa pranzo di soli 30 minuti». «Coloro che non pagavano - prosegue la vittima - venivano allontanati». E ancora: «Sono stato costretto a sottostare alle condizioni imposte, - spiega agli investigatori un altro bracciante - perché ho una famiglia da mantenere composta da 4 persone e sono l’unica persona a lavorare in casa e soprattutto perché non riuscivo a trovare altri lavori». E con controlli che si infittiscono, c’era anche un decalogo su cosa riferire agli ispettori.

Ci pensa sempre Maria Macchia, detta «Marisa» a istruire i lavoratori su cosa rispondere in caso di controlli dei finanzieri piuttosto che degli ispettori dell’Inps fornendo loro «bigliettini promemoria». Primo comandamento, mai chiamarla «caporale». Secondo: riferire di lavorare appena 6 ore al giorno (e non 14 come invece avveniva). Terzo: non dire mai per nessuna ragione che lei percepiva una percentuale sul loro misero guadagno, per gli inquirenti ritengono una «vera e propria tangente sulla manodopera». Lavoratori sfruttati e sottopagati, costretti a turni di lavoro massacranti in ambienti insalubri. Per un pugno di euro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400