Martedì 23 Aprile 2019 | 06:02

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la storia

I capelli di Claudia e Giorgia?
A chi lotta per la vita

Esempi unici dai giovani Barletta, hanno donato 55 centimetri ai pazienti oncologici

I capelli di Claudia e Giorgia? A chi ha lotta per la vita

di Giuseppe Dimiccoli

BARLETTA - Quella che leggete è una storia di bontà straordinaria. Parte dal cuore e non trascura i capelli. A scriverla, con il sorriso sulle labbra, le - meravigliose - sorelle barlettane Claudia e Giorgia. La prima 15 anni, la seconda 15 mesi di meno, nei giorni scorsi hanno deciso di «regalare i capelli» a chi lotta per vivere. Gli oltre 55 centimetri sono andati alla associazione «Un angelo per capello» (www.unangelopercapello.it) il cui fine è quello di «offrire un aiuto e un sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca». Il gesto delle sorelle Carone si è concretizzato grazie anche alla sensibilità di Alessandro Cavalliere parrucchiere dal cuore d’oro e figlio d’arte. E chiaramente grazie ai principi di mamma Alessandra e papà Pierdomenico. Nello stesso giorno sono andate da Alex e hanno realizzato il loro sogno. La prima ha donato 25 centimetri. La seconda 30.

«Per me, come per tutte le ragazze della mia età, i capelli sono molto importanti. Sono un segno di identificazione e di femminilità - ha raccontato Claudia -. Ho provato una immensa gioia nell’istante stesso in cui ho visto il mio volto cambiare».

E poi: «Sono tanti coloro che a causa delle cure oncologiche perdono i capelli, uomini, donne, bambini, bambine o adolescenti, e con loro vedono scomparire una parte importante della propria vita. Con una parrucca quel vuoto penso possa essere, almeno in parte, colmato. Compiendo questo gesto mi sento parte di qualcosa di veramente grande. Spero che questo mio gesto possa spingere tante e tanti altri a donare i propri capelli. Nonostante possa sembrare un gesto impossibile, se affrontato con serenità e passione, diventa “fattibile”».

Anche le motivazioni di Giorgia profumano di bontà. «Ho letto un manifesto nel salone del mio parrucchiere e mi sono informata su quali dovessero essere i parametri sul sito dell’associazione “Un angelo per capello”», ha premesso.

E poi: «Non sono stati dei motivi particolari a spingermi a fare la donazione. La mia scelta è stata quasi scontata non ci ho pensato due volte. Conoscendo le finalità dell’associazione ho deciso di farlo perché in questo modo mi sento parte di qualcosa di più grande. Un gesto che non si limita alla donazione ma anche ad aiutare qualcuno a superare l’aspetto psicologico della malattia ed esteriore della perdita dei capelli, qualcosa che per le donne è di fondamentale importanza. Questa esperienza non l’ho vissuta in modo traumatica sebbene sia strano ritrovarsi con 30 centimetri in meno di capelli. Fatelo anche voi è un gesto che dona felicità a chi riceve e a chi lo compie».

«Sono commosso quando si realizza questo miracolo umano. Una scelta del genere è qualcosa che rende speciali per sempre. Grazie di cuore a Claudia, Giorgia a tutte coloro che lo hanno già donato e a chi lo farà. Vi aspetto per donare», ha raccontato Sandro. Grazie per esempio e gesto. Chapeau.[twitter@peppedimiccoli]

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